Lunedì, 30 Novembre 2020 13:33

CORONAVIRUS/ Sale a 7 il numero dei medici pugliesi deceduti per COVID In evidenza

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Sale il numero dei medici pugliesi deceduti a causa del Covid-19. Alla lista si è aggiunto il nome dell’anestesista Vito Roberto De Giorgi, scomparso venerdì scorso. Intanto, i numeri dell’epidemia in Puglia rimangono alti nonostante le misure restrittive siano ormai in vigore da quattro settimane. "Nella settimana che si è chiusa ieri, a livello regionale - si sottolinea in una nota dell'Ordine dei medici di Bari - si sono registrati 9.711 nuovi contagi (contro i 9.069 della settimana precedente). Crescono anche il numero dei ricoveri che passa da 9.544 a 11.048 e quello dei pazienti in terapia intensiva (da 1.348 a 1.430). L’elemento che preoccupa ancora di più è che i numeri della Puglia sono in controtendenza rispetto a quanto sta avvenendo a livello nazionale. Mentre a livello nazionale la curva epidemiologica ha rallentato, al punto che l’ultima settimana fa registrare cifre negative su alcuni parametri come ricoveri, terapie intensive e pazienti in isolamento, nella nostra Regione tutti i parametri sono in crescita e la diffusione del virus non sembra rallentare".

     “Come medici siamo molto preoccupati, per due motivi. Il primo è legato ai dati in controtendenza della Puglia, dove sembra che le misure di mitigazione non stiano funzionando quanto avremmo sperato. A questo punto si dovrebbe valutare l’adozione a livello regionale di misure più restrittive, come del resto stanno già facendo molti sindaci in autonomia”- spiega il Presidente Omceo Bari, Filippo Anelli - il secondo motivo di preoccupazione è legato alle difficoltà dell’assistenza per i malati non Covid in questa situazione. La pressione sugli ospedali causata dalla pandemia porta a sospendere le attività di prevenzione e a ‘trascurare’ la cura per le altre patologie. Questo può risultare in un aumento dei tassi di mortalità di cui potremmo renderci conto solo un domani. Dopo la pandemia- conclude Anelli - temo che, alle vittime del Covid, dovremo aggiungere quelle per le patologie oncologiche, cardiovascolari, per i traumi, per le malattie croniche curate con ritardo".