Domenica, 29 Novembre 2020 19:58

GRANDI MANOVRE/ L’assessore Viggiano “quel tavolo su Arcelormittal convocato domani dal Mise non rappresenta la città di Taranto” In evidenza

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“Quel tavolo non rappresenta la comunità e non è una vertenza solo sindacale”. Lo dice il Comune di Taranto al ministro Stefano Patuanelli (Mise) in vista della convocazione di domani alle 12 al ministero dei sindacati metalmeccanici per informarli dell’accordo che domani stesso Invitalia, per conto del Governo, e ArcelorMittal firmeranno sulla nuova società con la partecipazione pubblica. “Al momento - afferma l’assessore comunale Francesca Viggiano - solo i rappresentanti sindacali nazionali sono stati convocati a Roma per decidere il futuro anche di tutti gli altri tarantini, per decidere della salute nostra e dei nostri figli. In nome del solito ricatto occupazionale”. Il Comune quindi evidenzia che “la provincia  di Taranto conta 570.595 residenti (dato Istat al 30.06.2020). Nello stabilimento siderurgico - si prosegue - gli iscritti alle sigle sindacali nazionali dei metalmeccanici sono in totale 5.580 (dato ufficiale al gennaio 2020), cioè lo 0,98% dei cittadini di questo territorio”. 

“Il futuro dei cittadini di Taranto e della sua provincia - dice ancora Viggiano - viene ipotecato nel nome del futuro comunque incerto di un limitato numero di lavoratori, nemmeno tutti residenti in terra ionica, per altro”. “Significa che non ci interessa della sorte dei lavoratori? Certo che non è così - afferma ancora Viggiano -, nessuno provi a mettere contro lavoratori ed enti locali e città in questa situazione così difficile. La battaglia la facciamo a cominciare proprio dalla difesa dei lavoratori, che oggi vengono usati come merce di scambio”. E conclude: “In questo anno il Covid avrebbe dovuto insegnarci che la salute viene prima di qualsiasi profitto. Ma per l’Ilva questo ragionamento non vale”. 

Ultima modifica il Domenica, 29 Novembre 2020 20:00