Domenica, 22 Novembre 2020 11:31

GRANDI MANOVRE/ Associazioni e Comitati chiedono al sindaco un confronto su ArcelorMittal “la città va coinvolta, incontriamoci” In evidenza

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

Diciannove tra associazioni e comitati cittadini di Taranto impegnate sul fronte ambientalista e che rivendicano da tempo la chiusura di tutte le fonti inquinanti senza distinzioni di aree dell’acciaieria ex Ilva, oggi ArcelorMittal Italia, scrivono al sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, chiedendogli di essere ascoltate visto che la trattativa tra Invitalia (per conto del Governo) e la stessa ArcelorMittal Italia sta entrando in dirittura di arrivo.

    La conclusione, che sancirà l’ingresso dello Stato nel capitale della società, è infatti prevista per fine mese. 

 

“Il nostro futuro non può più essere deciso senza che la cittadinanza venga preventivamente interpellata e presa seriamente in considerazione da chi deve rappresentarla nell'ambito del piano in discussione” dicono i firmatari tra cui Liberi e Pensanti, Giustizia per Taranto e Genitori Tarantini.

    “Le chiediamo quindi con estrema urgenza - è la richiesta avanzata al sindaco di Taranto - una data e suggeriamo di utilizzare la struttura adibita alle assemblee del Consiglio Comunale cittadino, Teatro Fusco, capace di accogliere in sicurezza tutti i rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni”.

    “A seguito di molteplici dichiarazioni in cui lei - si afferma nella lettera al sindaco - richiede di sedersi ai tavoli governativi in rappresentanza della città di Taranto al fine di incidere nella discussione in atto sul futuro dell’ex Ilva, le associazioni cittadine Le chiedono a gran voce un incontro in presenza per discutere del futuro dI tutti noi. Siamo convinti infatti che il suo compito sia quello di portare la loro voce nelle stanze in cui non tutti possono entrare”.

    “Noi reputiamo tuttora i cittadini come i grandi assenti di questa trattativa, nonostante siano in tanti ad affermare di parlare a nome loro - si dichiara ancora -. La situazione dell’ex Ilva è sotto gli occhi di tutti. Ancora negli ultimi giorni abbiamo potuto assistere ad incidenti all’interno dello stabilimento Ilva con numerosi emissioni pericolose visibili chiaramente visibili, la situazione ambientale non è migliorata, il lavoro diminuisce ed è sempre più precario, non è chiaro, quindi, come ci sia qualcuno che possa rivendicare azioni che meritano il plauso della gente che rimane invece la grande esclusa in questa trattativa”. 

Ultima modifica il Lunedì, 23 Novembre 2020 07:36