Martedì, 22 Settembre 2020 09:07

ALTA TENSIONE/ ArcelorMittal è scattato alle 7 il blocco delle merci in entrata e in uscita dallo stabilimento In evidenza

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- È in corso da questa mattina alle 7 il blocco delle merci e dei prodotti in entrata e in uscita dallo stabilimento siderurgico ArcelorMittal a Taranto. La protesta, indetta da Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Usb, è una delle tre messe in campo dalle sigle metalmeccaniche contro l’azienda. Le altre due si terranno giovedì prossimo e sono rispettivamente uno sciopero di 24 ore in tutta la fabbrica, lavoratori dell’indotto-appalto compreso, e una autoconvocazione a Roma, nelle vicinanze di Palazzo Chigi, di lavoratori e delegati sindacali. Quest’ultima per rivendicare  attenzione da parte del Governo verso la vertenza ArcelorMittal in piedi da molti mesi.

     “Siamo quasi 200 persone tra lavoratori e delegati - spiega all'AGI Vincenzo La Neve, coordinatore di fabbrica Fim Cisl -. Abbiamo cominciato dalla portineria C dello stabilimento, dove hanno chiuso i cancelli, e poi siamo andati ad occupare i varchi magazzino ed ovest”.

     “Abbiamo bloccato anche il varco magazzino perché stavano cercando di entrare anche da qui - afferma Francesco Brigati, coordinatore di fabbrica Fiom Cgil - Il blocco riguarda anche la calce, che serve al lavoro dell’acciaieria. Toglieremo questo presidio solo quando avremo risposte sul futuro dello stabilimento. Siamo stati molto chiari: la situazione è ad un punto drammatico”.

    Fonti vicine ad ArcelorMittal hanno intanto dichiarato che il blocco delle merci, privando la fabbrica di una attività essenziale, provocherà un aumento del personale in cassa integrazione. Attualmente in ArcelorMittal sono in corso, dal 14 settembre, altre 9 settimane di cassa integrazione Covid chieste per un numero massimo di 8147 addetti ma in realtà l’ammortizzatore sociale è usato per circa 4mila unità. Numero che ora potrebbe innalzarsi. Da ieri infine ArcelorMittal ha fermato altri impianti sino a nuova data per mancanza di ordini mentre in altri ha ridotto il numero di turni di lavoro settimanali.