Giovedì, 27 Agosto 2020 19:55

CORONAVIRUS/ Sono 8 le persone attualmente ricoverate al Moscati di Taranto con un quadro moderato/severo, una in terapia intensiva In evidenza

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 “Proponiamo l’esecuzione del tampone anche a chi rientra da zone dove ci sono focolai attivi accertati, come la Sardegna, sebbene ciò non sia previsto dalle disposizioni vigenti – dichiara Michele Conversano, direttore del Dipartimento di Prevenzione Asl Taranto -. Prendiamo in carico sia i soggetti auto-segnalatisi tramite il portale della Regione, sia le tante segnalazioni che ci pervengono direttamente dai cittadini”.

    L’attesa di 72 ore dalla data di rientro per l’esecuzione del tampone naso-faringeo si conferma quale strumento opportuno, spiega Asl, perché consente di riscontrare meglio l’eventuale positività per l’aumento della carica virale.  Tra le prese in carico, i soggetti sani o che presentano pochi sintomi,  sono convocati - afferma Asl - presso la tenda del PTA di Massafra “per sottoporsi al tampone in modalità drive through. Il servizio è in fase di implementazione su tre turni, in attesa che sia resa operativa anche la seconda tenda presso il Distretto di Manduria”. “Inoltre - si annuncia - tre squadre del Dipartimento sono operative quotidianamente per l’esecuzione domiciliare del tampone, coprendo tutto il territorio della provincia”.

     Asl afferma infine che presso il Moscati a Taranti è operativa un’apposita area Covid 19 la quale comprende Punto primo intervento, reparto di malattie infettive e un modulo di terapia intensiva. In totale, sono disponibili 8 posti letto per il primo intervento, 28 posti letto nel reparto di malattie infettive e 20 posti letto nel modulo di terapia intensiva.