Venerdì, 29 Maggio 2020 17:07

FASE 2/ Erogate dalla Asl a Taranto e provincia 29.312 prestazioni di carattere generale, superata la fase acuta dell’emergenza si torna alla normalità In evidenza

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Con l’avvio della fase 2, a partire dal 4 maggio scorso, nella sanità a Taranto e provincia sono state erogate 29.312 prestazioni, delle quali 1023 prestazioni con codice di priorità U (urgente), 3622 con codice B (breve), 471 con codice D (differibile). 24196 con codice P (programmabile). Lo ha reso la Asl Taranto, facendo un punto di situazione su come la macchina dell’assistenza si è rimessa in moto per le prestazioni di carattere generale dopo la fase acuta del Covid 19. Nell’ambito del percorso onco-ematologico e radioterapico, sono state erogate circa 5000 prestazioni. Il percorso dialisi ha invece registrato 1669 prestazioni erogate. Per il laboratorio analisi, dal 4 maggio sono state erogate circa 82.427 prestazioni per 6710 pratiche paziente.

 

In totale le prestazioni sospese durante il lockdown e quelle prenotate a maggio ammontano a 65000. Dall’avvio  della fase 2, sono state recuperate 24.667 prestazioni con codice di priorità D e P. Asl Taranto spiega che pure nella fase 1 di lockdow ha “costantemente garantito” le prestazioni urgenti con codice di priorità U (urgenti, 48 ore) e B (brevi, 10 giorni) ai pazienti con codice 048 (pazienti oncologici) insieme a tutte le procedure terapeutiche e diagnostiche ritenute necessarie dai clinici. Nel lockdown sono state eseguite 9310 prestazioni urgenti (delle quali 1738 con codice di priorità U, 3313 prestazioni con codice B, oltre 4259 prestazioni di laboratorio), incluse quelle per i pazienti oncologici. Nella fase 2 dal 4 maggio, ai pazienti oncologici sono garantite tutte le prestazioni, anche quelle con codice di priorità D (differibile) e P (programmabile). Per queste prestazioni, in particolare, si è prevista una corsia preferenziale.

 

Durante la fase epidemica, Asl Taranto afferma di essersi misurata “con una notevole richiesta di prestazioni sanitarie a carattere d’urgenza e indifferibili, tra le quali quelle afferenti i codici 048, il percorso nascita, il paziente dializzati, i trapiantati e in attesa di trapianto”. “Queste prestazioni - si afferma - sono state tutte regolarmente accettate grazie al modello organizzativo rivisitato ai fini della garanzia dei percorsi di sicurezza”. Inoltre, per poter rispondere alla maggior parte delle richieste di prestazioni, l’offerta assistenziale è stata ampliata con l’utilizzo delle strutture private accreditate e con la disposizione di aprire gli ambulatori specialistici per 12 ore. In questo ultimo periodo, comunica Asl Taranto, gli operatori del call center Cup (Centro unico prenotazioni) gestiscono una media di 800/900 chiamate al giorno riguardanti prenotazioni e richiesta informazioni. Ulteriori operatori sono infine impegnati nelle procedure di re-call.

 

Durante la fase epidemica, Asl Taranto afferma di essersi misurata “con una notevole richiesta di prestazioni sanitarie a carattere d’urgenza e indifferibili, tra le quali quelle afferenti i codici 048, il percorso nascita, il paziente dializzati, i trapiantati e in attesa di trapianto”. “Queste prestazioni - si afferma - sono state tutte regolarmente accettate grazie al modello organizzativo rivisitato ai fini della garanzia dei percorsi di sicurezza”. Inoltre, per poter rispondere alla maggior parte delle richieste di prestazioni, l’offerta assistenziale è stata ampliata con l’utilizzo delle strutture private accreditate e con la disposizione di aprire gli ambulatori specialistici per 12 ore. In questo ultimo periodo, comunica Asl Taranto, gli operatori del call center Cup (Centro unico prenotazioni) gestiscono una media di 800/900 chiamate al giorno riguardanti prenotazioni e richiesta informazioni. Ulteriori operatori sono infine impegnati nelle procedure di re-call.