Giovedì, 28 Maggio 2020 18:29

CORONAVIRUS/ È Chiara la prima persona, a Palagiano, ad essersi sottoposta al test sierologico In evidenza

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di Antonio Notarnicola

<>Lei è Chiara Carucci e in tempi normali sarebbe da considerarsi una persona normale, come tutte le altre. In tempi di guerra come questi però, in cui si va alla spasmodica caccia di un nemico invisibile, quindi subdolo, come il Covid-19, Chiara è da considerarsi la nostra eroina. O almeno e questa volta senza nessuna esagerazione, una donna coraggiosa. Questo perché Chiara è la prima persona, a Palagiano, ad aver fatto il test sierologico indetto da Ministero della Sanità e Istat (Istituto di Statistica), dopo ben tre giorni dall’insediamento, presso il centro ASL/TA di via Beato Egidio da Taranto, del nucleo operativo della Croce Rossa Italiana, sezione di Palagiano.  Test sierologico, come è noto, utile all’indagine sulla siero-prevalenza dell’infezione da virus Sars-Cov-2 ed è in corso su tutto il territorio Nazionale. Una volta raccolte e catalogate le informazioni che servono alla Ricerca serviranno a capire quante persone hanno sviluppato anticorpi al coronavirus, anche in assenza di sintomi. Quindi una iniziativa che guarda al futuro di cui si beneficerà per non farsi trovare impreparati ad affrontare una pandemia del genere che tante vittime sta causando a livello planetario oltre al fatto ad aver messo in ginocchio l’economia mondiale. Un disastro in termini di vite umane ed in termini economici che lascerà per diversi anni traccia del disastro causato. 

<>Ciò nonostante, l’indagine sierologica indetta da Ministero della Salute ed Istat cui collabora la Croce Rossa Italiana, non sta riscuotendo la dovuta attenzione da parte dell’opinione pubblica. Molto spesso la gente contattata telefonicamente dai call-center della Cri, ha un atteggiamento di diffidenza o quanto meno superficiale di fronte alla richiesta di sottoporsi al test. Il più delle volte gli utenti scelti per l’indagine conoscitiva, scambiano il numero in ingresso 06.5510 che appare sul proprio smart-phone, come imbonimento all’acquisto di prodotti commerciali di vario genere. Dal momento che nel corso della giornata, non sono poche le telefonate di questo tipo che arriva alla gente, nemmeno oscurando il numero si riesce, ecco allora che la comunicazione o viene interrotta immediatamente o all’apparire del numero si rifiuta il contatto. 

<>Chiara invece raggiunta al primo contatto mentre era al lavoro, ha chiesto di essere richiamata per impellente necessita nel disbrigo, in quel momento, di una pratica. <>"Francamente – ha riferito al cronista, nell’incontro del tutto casuale avuto mentre usciva con il braccio bendato dal Centro Asl/Ta – pensavo fosse uno scherzo e non avrebbero richiamato. Mentre dopo circa 10 minuti – ha proseguito la nostra eroina - sono stata richiamata, a quel punto ho pensato che fosse una cosa seria di conseguenza ho accettato di sottopormi al test sierologico per la mattina seguente di giovedi 28”.