Lunedì, 25 Maggio 2020 10:51

FASE 2 bis/ Troppa gente e il sindaco di Pulsano “chiude” le spiagge pubbliche, in Puglia ancora fermo il 90 per cento degli stabilimenti In evidenza

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

Troppa gente in giro malgrado i divieti, e spiagge prese d’assalto nella giornata di domenica e così, prima dello scoccare della mezzanotte, alla vigilia del giorno di riapertura, il Sindaco di Pulsano Francesco Lupoli ha emanato un'ordinanza la n.49 del 24-05-2020  con decorrenza immediata e sino al 31-05-2020 con cui dispone la chiusura di accessi pubblici agli arenili,spiagge e scogliere.

Intanto in Puglia, solo una modesta percentuale di stabilimenti balneari apre oggi i battenti, secondo quanto riferisce all'Agi la Cna Balneatori. L'ordinanza balneare approvata la scorsa settimana entra in vigore oggi, giorno fissato per la riapertura dei lidi dopo le restrizioni imposte con il lockdown. La corsa contro il tempo avviata per superare tutte le difficoltà di ordine burocratico e organizzativo non è servita a mettere nelle condizioni di ripartire da oggi circa il 90 per cento delle strutture, secondo quanto riferiscono sindacati e associazioni degli operatori balneari. 

 

"Stiamo facendo tutto il possibile, ma l'allestimento delle spiagge non è cosa facile, dopo un lungo periodo di emergenza sanitaria - spiega Giuseppe Mancarella, della Cna Balneatori pugliese -  durante il quale non abbiamo potuto neppure accostarci alle spiagge per le opere di manutenzione primarie. Pertanto il 90 per cento dei lidi non ce la faranno ad aprire nella giornata di oggi". Tra le principali difficoltà incontrate dai concessionari vi è l'assoggettamento a Valutazione di incidenza ambientale (Vinca) dei lavori di manutenzione (livellamento e sistemazione degli arenili). L'articolo 15 delle nuove linee guida regionali stabilisce che tali interventi, qualora ricadano, anche parzialmente, in aree protette (Rete Natura 2000), sono assoggettati a Vinca, una procedura che, secondo i concessionari, complica di molto il percorso verso la riapertura delle strutture balneari. Specie nel Salento, gran parte della costa è tutelata, quindi, il problema riguarda numerosi stabilimenti.  "Fino allo scorso anno era sufficiente una semplice dichiarazione al Comune e alla Capitaneria di porto - evidenzia Giuseppe Mancarella - per poter riaprire un lido, ma dal 2020 è arrivata una nuova incombenza a complicarci la vita, come se non bastassero le misure anti Covid. Anche per questo non credo che tutti ce la faranno ad aprire prima della metà di giugno".