Domenica, 17 Novembre 2013 18:06

L'ASSESSORE FABRIZIO NARDONI CONFERMA GLI ESAMI NEGATIVI PER LE PROVINCE DI TARANTO E BRINDISI NELL'EMERGENZA XYLELLA. PRIMI RISULTATI CONFINANO INFEZIONE AD UNA PORZIONE DEL SALENTO. AUDIZIONE IN IV COMMISSIONE CONSILIARE In evidenza

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L’area dell’infezione da Xylella Fastidiosa è ben contenuta in una porzione definita della provincia di Lecce, essenzialmente a ridosso della costa ionica. Le aree contingue delle province di Brindisi e Taranto non presentano segni di contaminazione così come tutta la fascia adriatica del leccesse intorno e verso Otranto.A dare la buona notizia è l’Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni, che proprio ieri sera ha ricevuto le prime informazioni provenienti dall’Osservatorio Fitosanitario regionale diretto dal prof. Guario, che sull’emergenza fitosanitaria verificatasi in Salento è organo di coordinamento e controllo.Si tratta dei rilievi condotti dai tecnici dello stesso Osservatorio e dai Consorzi di Difesa, su 150 campioni di ulivi, viti e altre piante spontanee prelevate proprio nel triangolo di possibile influenza da Xylella. Una analisi condotta da costa a costa (Ionio-Adriatico) e lungo i confini delle tre province pugliesi, poi sviluppatasi nei laboratori del CNR e dell’Istituto Agronomico del Mediterraneo di Valenzano (BA).Uno studio che consente di confinare l’infezione da batterio in una parte precisa e che costituisce, in vista di ulteriori e continui campionamenti che proseguiranno nei prossimi giorni, un primo tratto di penna sulla mappa che l’Osservatorio dovrà definire anche in merito al posizione delle cosidette fasce tampone.Un dato di fatto e una evidenza scientifica – sottolinea Nardonini - che costituirà anche la base di discussione indispensabile in vista del confronto che martedì avremo in video conferenza con Bruxelles e i componenti la Commissione Europea DG Salute Consumatori.Killer degli ulivi", l'audizione di Nardoni in IV commissione consiliare L’infezione da Xylella è stata al centro dell’audizione dell’assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni in IV Commissione consiliare. "Una vera e propria emergenza fitosanitaria - ha dichiarato Nardoni - sulla quale la Regione Puglia è intervenuta prontamente, mettendo in campo una serie di interventi per definire e delimitare le aree interessate dal problema". "Grazie ai rilievi effettuati dai tecnici dell’Osservatorio fitosanitario regionale si è riusciti a stabilire che la zona di infezione riguarda una superficie di 8 mila ettari localizzati nella fascia jonica della provincia di Lecce. Un dato importante, che esclude la contaminazione delle aree contigue delle province di Brindisi e Taranto e della fascia adriatica leccese verso Otranto e che servirà a ridimensionare gli interventi cautelari sui vivai prescritti dall’Unione Europea. Secondo le indicazioni di Bruxelles infatti, il blocco del materiale di propagazione, e cioè delle specie ospiti, avrebbe dovuto riguardare i vivai delle province di Brindisi, Lecce e Taranto: alla luce dei rilievi sarà invece possibile, già nell’incontro in video conferenza di domani, chiedere che il blocco riguardi solo quelli compresi nelle aree perimetrate.In programma anche una serie di campionamenti per definire le cosiddette fasce tampone (aree contigue a quelle infette ma immuni) in modo da rafforzare l’azione di contenimento della diffusione del batterio".L’assessore ha poi annunciato la presentazione di uno schema di disegno di legge per destinare all’emergenza una quota delle risorse rinvenienti dal Bilancio autonomo regionale, mentre l’assessorato sta già predisponendo un programma comunitario per finanziare interventi di monitoraggio, ricerca, comunicazione, e aiuti per i mancati redditi agli agricoltori.
Letto 1368 volte Ultima modifica il Martedì, 19 Novembre 2013 07:05