Venerdì, 28 Febbraio 2020 19:52

L’ACCORDO/ Sportelli CdC “intesa Ilva-ArcelorMittal deludente, il danno sanitario è antico e di un’evidenza accecante” In evidenza

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

“Il nuovo accordo con Arcelor Mittal è deludente sotto ogni punto di vista, anche perché ci pare ormai compromesso il rapporto di fiducia con l’affittuario”. Lo dice il presidente della Camera di Commercio di Taranto, Luigi Sportelli. “Avevamo chiesto al Governo - afferma - di preoccuparsi, prima di ogni altra cosa, di coinvolgere il territorio e le sue istituzioni anche sulla vicenda ex Ilva, poiché è un elemento dirimente e determinante rispetto al futuro di Taranto e non è una partita che si possa giocare altrove e in stanze chiuse”. Per Sportelli, “è di tutta evidenza che, al massimo, saremo informati sulla firma della transazione e dei vari accordi. Intanto le nostre imprese, già creditrici dal 2015 di 150 milioni di euro nei confronti di una incredibilmente inadempiente Ilva di Stato, provano a sopravvivere fra pagamenti irregolari e continua incertezza”.

 

Circa l’impatto sanitario dell’inquinamento dell’ex Ilva e l’ordinanza firmata ieri dal sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, la Camera di Commercio parla di “danno è antico di un’evidenza accecante. Noi qui lo ricordiamo quel 1982, quando il giovane Pretore Franco Sebastio condannò l’allora Italsider per la diffusione di polveri dai parchi sovrastanti i Tamburi. Quanto altro tempo - si chiede il presidente della CdC Taranto - deve passare per una inversione radicale e definitiva del modello industriale di questo nostro territorio? Rischiamo di morire di tavoli, informative, proroghe, deroghe e accordi fra avvocati”. “A seguito delle rilevanti anomale emissioni - evidenzia Sportelli - il sindaco di Taranto ha dovuto emanare un’ordinanza che, in mancanza di adeguata risposta, comporta lo stop dell’area a caldo.  È incredibile che ancora oggi, nel 2020, l’Amministrazione Comunale sia costretta a mettere le toppe alle immense falle nella gestione nazionale di questa vicenda”.La Camera di Commercio annuncia poi che “dovrebbe  riattivarsi la prossima settimana il Tavolo Istituzionale Permanente per l’Area di Taranto. Il territorio lo chiede dallo scorso anno (l’ultima riunione risale al 24 giugno 2019) e ancora una volta, la terza dal 2015 - si evidenzia -, siamo chiamati a comunicare i nostri nominativi di rappresentanti istituzionali per l’insediamento del ricostituito organismo”. “È da rimarcare - sottolinea infine la CdC Taranto - la sconfortante lentezza nell’avvio delle azioni e nel loro completamento. L’area di Taranto è in uno stato di emergenza “strutturale” e, invece, è trattata come se vivesse in un tempo sospeso, un limbo”.

Letto 165 volte Ultima modifica il Venerdì, 28 Febbraio 2020 19:58