Giovedì, 27 Febbraio 2020 21:03

IL VERTICE / Emissioni oltre la soglia consentita ad ArcelorMittal, il prefetto convoca amministratori, Asl, Arpa, forze dell’ordine In evidenza

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Il prefetto di Taranto, Demetrio Martino, ha convocato un vertice per il 4 marzo per discutere del superamento dei livelli di soglia così come registrato dalle centraline di Arpa Puglia nei giorni scorsi. Ci si riferisce ai picchi emissivi di acido solfidrico e anidride solforosa che Arpa Puglia ha attribuito al siderurgico ArcelorMittal, ex Ilva. Il vertice, fissato per le 10.30, vedrà la presenza di sindaco di Taranto, che oggi ha firmato un’ordinanza contro ArcelorMittal e Ilva, il presidente della Provincia, nonché Asl Taranto, Arpa Puglia, Carabinieri, Carabinieri del Nucleo operativo ecologico, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco.

 

In una dichiarazione resa stasera il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, afferma che l’ordinanza nella quale si paventa anche la possibilità di fermare gli impianti se entro 60 giorni non saranno stati risolti i problemi delle emissioni, è emessa mentre “ArcelorMittal tenta di accordarsi con il Governo senza che ci sia posto per le esigenze e le priorità di Taranto, ostacolando il riesame dell'Aia chiesto dal Comune di Taranto e persino l'uso della valutazione del danno sanitario. E questo - dice il sindaco - non è affatto un viatico a buone relazioni con chi ha la responsabilità della salute pubblica”. Per il sindaco, “è l'epilogo di tre anni di tentativi leali per conciliare le ragioni dell'occupazione con quelle dell'ambiente e della salute. Ora - dice Melucci - la città sia unita nella prospettiva di un accordo di programma di grande respiro. Questo primato della salute sarà incontrovertibile anche dinnanzi ad  un ipotetico ricorso al Tar di ArcelorMittal”. 

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