Martedì, 25 Febbraio 2020 16:55

CORONAVIRUS/ ArcelorMittal istituisce Task force nello stabilimento di Taranto In evidenza

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 ArcelorMittal Italia - uno dei più grandi complessi industriali del Paese - “al fine di meglio tutelare il personale”, ha istituito per il Coronavirus, “con effetto immediato”, una task force operativa nel sito siderurgico di Taranto, coordinata dal responsabile del Servizio Sanitario e costituita da tutto il personale medico e infermieristico. “Lo scopo della struttura - precisa il direttore delle Risorse umane, Arturo Ferrucci - è quello di garantire supporto a tutte le sedi del Gruppo ArcelorMittal Italia spa”. Le disposizioni sono state comunicate anche ai sindacati metalmeccanici. In particolare “è stabilito un contatto diretto con organismi di carattere nazionale costituiti in seno a Confindustria nazionale al fine di coordinare la gestione dell’emergenza di concerto con tutte le istituzioni coinvolte”. “Il servizio -  si precisa -è attivo h24, attraverso l’indirizzoemail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , numero di telefono 099.4812598, che dovrà essere utilizzato anche in caso di sospetto contagio”.

   La disposizione aziendale stabilisce poi per “il personale esentato da attività lavorativa in sede”, che “in conformità con le indicazioni delle autorità sanitarie territorialmente competenti, i residenti nei comuni in cui si siano verificati casi accertati di Coronavirus 2019-nCoV, e/o che si siano recati ed abbiano avuto frequentazioni con la popolazione delle aree indicate negli ultimi 14 giorni, sono invitati a restare in isolamento volontario per un periodo di 14 giorni”.

 

ArcelorMittal Italia stabilisce che sono anche “momentaneamente sospese, fino a nuovo avviso, tutte le trasferte sia in ambito nazionale che internazionale. Le trasferte ritenute indifferibili dovranno essere autorizzate preventivamente dalla Direzione del personale. In tutte le altre circostanze - si afferma - si adotteranno soluzioni tecnologiche alternative volte a non interrompere lo svolgimento delle attività lavorative non differibili.

    ArcelorMittal Italia annuncia poi che “saranno intensificate le attività di sanificazione e igienizzazione dei principali luoghi di aggregazione e transito di personale quali Infermeria, mense, refettori di reparto, spogliatoi, portinerie. L’azienda - si precisa - adotterà tutte le misure di controllo al fine di assicurare da parte degli operatori deputati a tali attività, l’uso di prodotti efficaci per la specifica sanificazione degli ambienti”. “In tutte le mense - viene specificato - saranno installati distributori di gel igienizzanti per mani e il personale deputato alla distribuzione di cibo sarà dotato di idoneo equipaggiamento protettivo, provvisto di mascherina con filtro e guanti monouso”.

   Saranno anche valutati, da parte dell’azienda, “i dipendenti con particolari condizioni di salute (esempio, donne in stato di gravidanza), al fine di predisporre l’adozione di misure specifiche quali a titolo esemplificativo la concessione dello smartworking o la ridefinizione logistica della specifica postazione di lavoro, separata da altri lavoratori”. E in ogni caso, annuncia ArcelorMittal Italia, “chiunque abbia necessità di sottoporre casi particolari, può farlo mediante la task torce”. Si dispone anche che “il personale che nell’ambito della ordinaria attività lavorativa, entra in contatto con personale esterno (vettori, fornitori, vigilanti) è tenuto ad indossare apposita mascherina con filtro. Il dispositivo sarà fornito dal responsabile di reparto con regolare richiesta a magazzino generale”. “Tale dispositivo - puntualizza l’azienda - dovrà essere rigorosamente indossato anche da dipendenti appartenenti ai settori sanitario, ricevitoria magazzino, bilici,presidio ai varchi, tutela del patrimonio, vigilanza, magazzini spedizione prodotti e ufficio acquisti.

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