Sabato, 22 Febbraio 2020 17:03

I RITI / La Quarantore introduce la Settimana Santa tarantina In evidenza

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

Con il rito delle Quarantore, Taranto, con la storica Arciconfraternita del Carmine, si prepara alla Quaresima che introduce ai riti della Settimana Santa, importante e partecipato evento della città pugliese. Il rito delle Quarantore verrà introdotto domani sera da una messa celebrata alle 18.30 nella chiesa del Carmine e terminerà nel tardo pomeriggio di martedì. Ad animarlo saranno i confratelli del Carmine che, in abito di rito, saranno in preghiera davanti all’altare dove sarà esposta l’Eucarestia. La preghiera sarà effettuata domenica da dopo la messa sino alle 24 e lunedì dalle 7, in modo ininterrotto, sino a poco prima delle 18.30 di martedì. Nella nottata tra lunedì e martedì la chiesa del Carmine sarà aperta. I confratelli impegnati nelle “Quarantore” sono gli stessi che poi, nelle domeniche di Quaresima, animeranno la Via Crucis solenne al Carmine ma, soprattutto, i riti del Giovedì e Venerdì Santo. Questi consistono nel pellegrinaggio ai Sepolcri (gli altari della Reposizione allestiti nelle chiese del centro di Taranto e della città vecchia) dalle 15 del giovedì sino alla prima mattinata di venerdi e nella processione dei Misteri. Questa esce dal Carmine alle 17 del Venerdì Santo per rientrare il mattino successivo in un arco orario compreso tra le 7.30 e le 9. Le ore impiegate dal corteo sacro per percorrere un tragitto non eccessivamente lungo nel centro sono dovute alla caratteristica, lentissima andatura degli stessi confratelli. Pellegrinaggio ai Sepolcri e processione dei Misteri vengono compiuti dai confratelli del Carmine a piedi nudi. Eccetto i portatori delle statue dei Misteri, i confratelli sono incappucciati. Due delle statue più importanti dei Misteri, Gesù Morto e l’Addolorata, nel 2015 hanno compiuto il 250esimo anniversario della donazione al Carmine da parte dei nobili tarantini Calò. Nei giorni scorsi, in preparazione alla Settimana Santa, l’Arciconfraternita del Carmine ha organizzato la terza edizione della mostra 'Facies Passionis', i volti della Passione, che da mercoledì sera a domenica scorsi é stata visitata da quasi 13mila persone. Esposte, in questa edizione 2020, dieci statue dell’Addolorata provenienti da altrettante confraternite di Puglia che portano questo simulacro nelle loro processioni della Settimana Santa. Il bilancio triennale della mostra allestita nella chiesa del Carmine registra oltre 30mila visitatori. 

Letto 93 volte