Venerdì, 14 Febbraio 2020 09:27

L’APPUNTAMENTO/ La staffetta delle Sardine il 19 fa tappa a Taranto, poi tutti a Lecce In evidenza

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Ha parlato di relazioni umane, inaccettabilità dei decreti sicurezza, aggiungendo che “non bisogna aver paura di essere di sinistra”. Mattia Santori, uno dei fondatori del Movimento delle Sardine, ieri ospite a “Piazza Pulita” non ci sta più ad essere additato come quello che non si schiera. Ora il movimento si appresta ad affrontare una nuova tappa pugliese, quella di Lecce, il 19

febbraio, quando nel capoluogo ionico ci sarà anche il leader della Lega Matteo Salvini.

Ai pugliesi si unirà la staffetta proveniente da Roma che dopo aver fatto tappa a Napoli il 19 mattina alle 11 sarà a Taranto in Città Vecchia, Discesa Vasto.  All’appuntamento tarantino parteciperà Santori è una delegazione di lavoratori della Whirpool. In serata il trasferimento a Lecce per la manifestazione conclusiva. Come dicevamo il 19 a Lecce ci sarà anche Salvini. Il capoluogo salentino è infatti una delle 15 tappe, che il leader della Lega ha previsto di toccare nelle sei regioni in cui in primavera si svolgeranno le elezioni regionali. Le Sardine della provincia di Lecce, per l'occasione, hanno chiamato a raccolta le Sardine pugliesi. L'appuntamento è alle 18,30 in piazza Sant'Oronzo. "Non chiamatela iniziativa contro però - hanno scritto in un comunicato - . È solo una visione contemporanea delle due Italie, delle due regioni proposte da chi da una parte ha reso il sovranismo, la paura e le provocazioni infrastrutture verbali indispensabili della politica e chi dall’altra, invece, torna nelle piazze con un libro e principi costituzionali da rendere esigibili per tutti".

 

"Il 19 in Piazza Sant’Oronzo, alle 18,30 ci saranno tutte le sardine pugliesi che hanno contribuito in queste settimane a costruire l’architrave di proposte da presentare al Presidente del Consiglio, Conte e al Ministro per il Sud, Provenzano - prosegue la nota-. Con loro anche la staffetta di Sardine che da Roma, a Napoli, passando per Taranto, arriveranno a Lecce con i simboli e le priorità di un’ Italia che guarda al Sud finalmente con occhi diversi e diverse attenzioni. Da Roma al Salento, con le priorità che a Sud si chiamano lavoro, infrastrutture, infiltrazione mafiosa, scarsa spesa dei fondi strutturali, salute, divari territoriali in istruzione, spopolamento, agricoltura, pesca e autonomia differenziata e che a Taranto, città dalle mille contraddizioni e icona della sfida a Sud, raccoglieranno proprio dalle mani dei pescatori della marineria tarantina la prima rete di condivisione delle proposte".