Giovedì, 13 Febbraio 2020 14:44

BONIFICHE/ Colline d’acciaio ricoperte di verde, ecco il progetto di Fuksas per Cava L’Amastuola In evidenza

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 “Il progetto che l’architetto Massimiliano Fuksas ha presentato per il ripristino di cava Lamastuola è stato portato all’attenzione del ministro Patuanelli una quindicina di giorni fa ed è molto bello. Il ministro vorrebbe portarlo a Taranto in occasione del prossimo tavolo sullo stato di avanzamento del Contratto istituzionale di sviluppo”. Lo apprende AGI da fonti vicine all’amministrazione straordinaria di Ilva a margine del vertice di oggi in Prefettura a Taranto tra ArcelorMittal, Confindustria Taranto, sindacati e Ilva in as nel quale si è fatto il punto della situazione sullo stato delle fatture il cui pagamento è rivendicato dalle imprese dell’indotto-appalto del siderurgico. Lamastuola è una cava che, insieme ad altre aree, rientra nelle competenze della bonifica dei commissari Ilva.

 

“Il coinvolgimento di Fuksas nasce da quanto dichiarato dall’archistar tempo addietro quando disse, in una intervista ad un giornale, che gli sarebbe piaciuto fare qualcosa di bello per Taranto - spiegano le fonti -. L’amministrazione straordinaria ha quindi preso contatto con Fuksas che ci ha presentato un disegno che prevede nell’area di Lamastuola, una volta bonificata, area pari a 35 ettari, di una serie di cupole, costruite con l’acciaio di Taranto e ricoperte di verde. Sotto le cupole dovranno trovare spazio attività diverse, da Università a luoghi per congressi. Fuksas - aggiungono le fonti - ci ha consegnato solo uno schizzo. Un po’, per rendere l’idea e spiegare, come il disegno fatto tempo addietro da Renzo Piano per la ricostruzione del ponte Morandi di Genova. Adesso bisogna passare al progetto esecutivo e trovare le fonti di finanziamento”. Ieri, nell’audizione alle commissioni Attività produttive e Ambiente della Camera, i commissari Ilva hanno detto di volerne fare “un simbolo della rinascita di Taranto”.

 

Circa la riunione odierna a Taranto, le fonti interpellate da AGI spiegano che “oggi l’amministrazione straordinaria di Ilva era un po’ spettatrice al tavolo. Il problema riguarda ArcelorMittal e Confindustria Taranto che devono chiarirsi tra loro perché sullo scaduto fatture hanno cifre diverse. La gestione commissariale ha detto che il piano ambientale sta avanzando”. Non sono state poste domande, dai commissari Ilva,  circa lo stato dei pagamenti al fornitore Cimolai - l’impresa che sta costruendo le coperture dei parchi minerali, un lavoro da circa 300 milioni di euro, il cui caso é stato richiamato ieri nelle audizioni alla Camera -, ma è stato ricordato che esiste un punto specifico dell’addendum contrattuale, definito il 14 settembre 2018, che prevede da parte di ArcelorMittal “il corretto adempimento” degli obblighi verso i fornitori locali e il tempestivo pagamento”. “Noi sosteniamo questa richiesta dell’indotto - hanno spiegato i commissari Ilva - perché rappresenta un punto fondamentale per la composizione dei rapporti tra noi ed Arcelor”. 

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