Giovedì, 13 Febbraio 2020 08:56

LA VERTENZA / Indotto, questa mattina vertice in Prefettura ci sarà anche l’ad di ArcelorMittal Lucia Morselli In evidenza

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 Disinnescata la “mina” della mancata integrazione del 10 per cento sulla cassa integrazione straordinaria ai dipendenti di Ilva in amministrazione straordinaria con l’approvazione dell’emendamento di spesa nel “Milleproroghe”, stamattina, in un vertice in Prefettura a Taranto, convocato per le 9, si prova a superare un altro problema: i pagamenti alle imprese dell’indotto-appalto siderurgico da parte di ArcelorMittal. Al vertice odierno, convocato dal prefetto Demetrio Martino, é prevista la presenza dell’amministratore delegato di ArcelorMittal Italia, Lucia Morselli, insieme al direttore delle risorse umane Arturo Ferrucci. Al tavolo ci saranno Confindustria Taranto e i sindacati Cgil, Cisl e Uil che hanno fatto la richiesta al prefetto. In questi giorni Confindustria Taranto - che a novembre aveva già protestato con le imprese - ha lamentato un mancato o ritardato pagamento fa parte del committente ArcelorMittal rispetto a fatture scadute per lavori e forniture fatte nel siderurgico.

 

Confindustria Taranto ha indicato anche una cifra relativamente al non pagato: 40 milioni. Ma in un primo incontro col sindacato, ArcelorMittal ha dichiarato che questa cifra non è veritiera, che dall’inizio dell’anno sono stati versati già 20 milioni alle imprese, che altri 6 milioni sono in pagamento e che è stato istituito un servizio specifico, con numero telefonico, a cui le imprese possono rivolgersi. Nel vertice odierno, intenzione dei sindacati è quella di stabilire un metodo di lavoro nel rapporto tra le parti per non rincorrere le emergenze, mentre Confindustria Taranto chiede certezze. Anche i commissari di Ilva in amministrazione straordinaria chiedono risposte sui fornitori visto che ieri alla Camera hanno sollevato il problema dei pagamenti a Cimolai, l’azienda che sta costruendo le coperture dei parchi minerali. Segnalati ritardi ma i commissari hanno dichiarato che ArcelorMittal ha affermato che si è trattato di ritardi fisiologici. “Non abbiamo poteri ispettivi al riguardo - hanno rilevato i commissari di Ilva - ma al tavolo in Prefettura porremo domande sulla situazione delle imprese che lavorano con ArcelorMittal”. Stamattina, sotto la Prefettura, non ci sarà più il presidio di protesta dei dipendenti di Ilva in as dopo che il prefetto ha comunicato ai sindacati che l’emendamento che prevede 19 milioni di euro per l’integrazione del 10 per cento sulla cassa integrazione è stato approvato dalle commissioni in sede di Milleproroghe e che il testo sarà definitivamente licenziato da Parlamento a fine mese. L’arretrato maturato, ha assicurato il prefetto, sarà corrisposto. Se però Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm hanno revocato il sit in di oggi, Usb annuncia invece una protesta per domani. Alle 9.30 assemblea dei lavoratori di Ilva in as in un albergo di Taranto, dopodiché intorno alle 10.30-11 flash mob sotto la Prefettura.

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