Mercoledì, 12 Febbraio 2020 14:52

SVERSAMENTO DI IDROCARBURI / I Verdi di Taranto “il nostro mare è una risorsa non una discarica” In evidenza

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“E’ di questi giorni la notizia divulgata e testimoniata sui social, e ripresa dalla stampa locale, riguardante l’ennesimo incidente in mar Grande. Questa volta si tratta di sversamento incontrollato di idrocarburi di cui non si conosce ancora la natura e l’origine e per il quale auspichiamo che venga fatta al più presto chiarezza da chi di competenza.”

Così esordiscono in una nota stampa i portavoce dei Verdi di Taranto Eliana Baldi e Mino Briganti.

“Questo ulteriore episodio stimola ancora una volta una profonda riflessione rispetto allo stato di salute del nostro mare. L’esistenza massiccia di siti industriali è sicuramente una delle principali cause del "mal di mare" che colpisce la nostra città, ma non meno importanti sono le cattive abitudini di chi non usa particolare cura e rispetto verso il bene comune “mare” confondendolo spesso per discarica libera.

Eppure il mare è una risorsa per Taranto, una delle concrete opportunità per riconvertire l’economia, specie per quelle attività ad esso tradizionalmente legate, oltre ad essere una componente naturale determinante per clima, cultura e paesaggio.

Come Verdi Taranto - prosegue la nota- chiediamo che venga immediatamente chiarita la dinamica del recente incidente e che vengano di conseguenza individuate le necessarie azioni tese alla salvaguardia del mare, attivando maggiori controlli per la sua salvaguardia nonché tutte le azioni e attenzioni relative alla sicurezza del traffico marittimo complessivo (militare, commerciale, industriale e turistico) tanto in mar Grande quanto in mar Piccolo, che dovrebbero essere sempre orientate verso una massiccia informazione ai cittadini, così come previsto dalle leggi in caso di rischio per la popolazione.

Chiediamo altresì che vengano valutate nuove strategie per impedire che si ripetano ulteriori incidenti e che si avvii, di concerto con gli operatori del settore del mare, il potenziamento delle attività ad esso legate e che si introducano strumenti e iniziative per la promozione e il riciclo/riuso dei materiali “di scarto” legati alla maricoltura e che si promuovano azioni sostenibili che garantiscano incentivi per il recupero dei rifiuti raccolti in mare”

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