Martedì, 11 Febbraio 2020 21:44

IL CASO/ Il DS del Taranto FC De Santis: “Contro di me un atto vigliacco e premeditato” In evidenza

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“Ma i responsabili- ha detto il direttore sportivo - non rappresentano la città di Taranto. Non sono abituato a mollare, parlerò con la società del futuro. Se si dovesse avvicinare qualcuno Giove è disposto a cedere.”

 


di Andrea Loiacono

 

 

 

La tempesta dopo la tempesta. Come se non bastasse la brutta sconfitta maturata sul campo nel derby contro il Foggia di domenica scorsa, il Taranto e la Taranto sportiva sono stati presi di mira da un gesto vile all'indirizzo del Direttore Sportivo Vincenzo De Santis. Lo stesso dirigente ionico ci ha tenuto a ringraziare nel corso di una conferenza stampa coloro i quali gli hanno mostrato vicinanza in un momento non certo semplice.

 

 

 

Gesto Vigliacco: “Da quando sono arrivato a Taranto circa tre mesi fa ero consapevole di trovare una situazione di classifica difficile con delle lacune tecnico-organizzative sposando un progetto non mio. Capisco che il Taranto venga da venticinque anni di delusioni e frustrazioni ma scaricarle in questo modo sul sottoscritto è inaccettabile, penso si sia davvero esagerato. Devo però in primis ringraziare i tanti sostenitori e sportivi che in queste ore mi hanno espresso la loro solidarietà. Questa conferenza stampa l'ho voluta per ringraziarli e difendere la parte sana della tifoseria e della città di Taranto che nulla hanno a che vedere con dei vigliacchi che commettono un gesto da persone instabili mentalmente.”

 

 

 

Fiducia nelle forze dell'ordine : “Sono stato sentito dalla polizia che sta indagando su quanto accaduto e sono certo che si arriverà ad individuare i colpevoli, cosa che voglio fortemente. Sono convinto però che quest'astio nei mie confronti scaturito in questo gesto intimidatorio non possa derivare dagli ultimi due mesi. Sono a Taranto da poco e questi sono gesti premeditati. Sin da ieri non mi è mai passato in mente di mollare il Taranto. Di natura non sono uno che si arrende e quando andrò via da Taranto sarà perché lo avrà deciso il mio Presidente. Con questo gesto hanno solo risvegliato il mio orgoglio. In precedenza ero stato anche chiamato mafioso, ma con questo atteggiamento si è dimostrato che i mafiosi sono altri. Bisogna trovare la forza di dire basta con queste violenze perché a rimetterci è solo la parte migliore della città che è una città bellissima con un pubblico fantastico. ”

 

 

 

Confronto con la tifoseria: “ Ho detto già in altre circostanze che sono sempre disponibile ad un colloquio di persona con i tifosi, purchè esso avvenga in maniera civile. Non mi sono mai sottratto a nulla nella vita, ma voglio che chi mi accusa mi guardi negli occhi e non digiti dietro un computer. Qualche mese orsono anche il Direttore Gino Montella dovette subire una grave offesa , ma io, con tutto il rispetto per Montella sono diverso, non ho paura. Poi ripeto, sono convinto che l'obiettivo sia tentare di isolare Massimo Giove colpendo me. Il presidente è dispiaciuto e molto demoralizzato, mi è vicino. Sinceramente non so cosa accadrà adesso, anche lui mi ha confidato di essere stanco e pronto a cedere a patto che si facciano avanti imprenditori seri. Ma dubito che questo accadrà.”

 

 

 

Taranto-Foggia: “Innanzitutto vorrei scusarmi con voi giornalisti per non essere venuto da voi a rilasciare dichiarazioni dopo la partita. Sinceramente domenica ho preso una bella batosta e non avevo la forza per parlare. Non mi aspettavo una simile prestazione da parte della squadra, Ne calcio si vince e si perde ma non deve capitare in quella maniera. Pensavo sarebbe stato il nostro rilancio e ne sono rimasto molto deluso. Siamo stati troppo nervosi in campo, non avevamo la ensione agonistica giusta. Avrei voluto vedere una squadra che si avventasse su ogni pallone senza accettare provocazioni anche per evitare episodi simili rispetto all'andata.”

 

 

 

Futuro: “Adesso che non abbiamo più scuse dobbiamo tirare la professionalità che abbiamo dentro ognuno di noi altrimenti rischiamo di diventare ridicoli. Per quanto sia difficile adesso dobbiamo davvero infondere serenità ai calciatori. Ci tengo a chiarire l'aspetto dei calciatori classe duemila dicendo che il prossimo anno avremo bisogno di due duemila, ecco perché ne abbiamo presi così tanti come afferma qualche maestro del calcio. Per quanto riguarda i duemilauno e duemiladue, è chiaro che adesso nessuna società ce li da. Valuteremo quelli che abbiamo nella juniores valorizzandoli il più possibile. Va datto inoltre che già da diverso tempo ci sono 4-5 elementi aggregati alla prima squadra. Tuttavia una ragazzo che gioca nella juniores non può essere catapultato in prima squadra, ci vuole tempo e qui si va sempre di fretta.”

 

 

 

difficoltà di concentrazione: “A chi gli chiede quali possano essere stati i problemi che hanno portato a un campionato deludente il DS risponde: “ Questa è una squadra che ha avuto ciclicamente dei cali di concentrazione e questo non può accadere. Non hanno retto gli sforzi psico-fisici e sono venuti meno a volte. Non è un alibi ma non è facile stare sempre sotto esame. Abbiamo deciso di annullare il giorno di riposo per dare un segnale alla squadra, qualcosa andava fatta. Adesso bisogna puntare almeno ai play-off, un obiettivo ce lo dobbiamo dare altrimenti andiamo tutti a casa. Il mio ruolo in questo momento è quello di chiedere a tutti il massimo impegno, mancano undici gare e dobbiamo nella maniera più assoluta onorare la maglia e quei tifosi che tengono a noi. A tutti chiedo solo di lasciarci lavorare serenamente, come dovrebbe accadere su qualsiasi posto di lavoro. Attorno al Taranto c'è un'aria che non giova alla libertà di espressione. Capiamo le critiche, le mettiamo in conto ma cerchiamo di salvaguardare i valori dello sport e del vivere civile.”

Letto 98 volte Ultima modifica il Martedì, 11 Febbraio 2020 21:50