Lunedì, 10 Febbraio 2020 16:25

CALCIO/ Taranto-Foggia: Sesta sconfitta interna per gli ionici che restano al palo In evidenza

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Satanelli premiati dal gol dell'ex El Ouazni. Mister Carafa: “ Il Foggia ha meritato, lotteremo fino alla fine.” Avvantaggiato: “ Siamo caduti nella trappola del Foggia, dovevamo giocare palla a terra. Il risultato poteva essere diverso ma non siamo stati bravi a finalizzare.”

 


di Andrea Loiacono

 

 

 

A far rumore dopo la splendida vittoria al Festival di San Remo, questa volta non è il tarantino Antonio Diodato, vincitore della settantesima edizione della più importante kermesse canora del nostro paese, ma l'imbarazzante sconfitta del Taranto nel match disputato allo Iacovone nel derby contro il Foggia. Per il Taranto si tratta della sesta sconfitta in campionato fra le mura amiche, un dato su cui riflettere se si pensa che si tratta del record negativo nella storia del club ionico.

 

 

 

Mister Panarelli dopo la buona prestazione di Sorrento rivoluziona la formazione sconfessando il più antico motto calcistico che recita “ squadra che vince non si cambia.”, lascia il giovane Marino in panchina e inserisce l'under Avvantaggiato proponendo a centrocampo la coppia Matute Stefano Manzo. In avanti Olcese viene preferito a Goretta dal 1'. Quello che si nota sin dalle prime battute è un Taranto impalpabile che si perde nei meandri del centrocampo e che si ostina a giocare con lanci lunghi preda dei difensori centrali rossoneri, Viscomi su tutti. Sulla panchina del Foggia siede mister Carafa che sostituisce lo squalificato Corda. Il Foggia è 3-5-2 è fa densità a centrocampo mentre il Taranto è sotto pressione con Cuccurullo e Manzo che appaiono spaesati. Al 5' minuto il Taranto ci prova però proprio con Cuccurullo con un tiro debole dal limite. Il Foggia replica al 6' con un'incursione in area per il quale viene chiesto un penalty ma si prosegue. Éperò il preludio al vantaggio per il Foggia con El Ouazny che raccoglie una corta respinta della difesa ionica e batte Sposito. Si deve giungere al 27' per assistere a una timida reazione del Taranto con Genchi che si procura una punizione per falllo di Viscomi e prende la sfera e calcia da 35 metri ma il suo tiro è debole tra le braccia di Fumagalli. Al 30' altra punizione per il Taranto con Manzo che ci prova da distanza notevole che non sortisce miglior effetto. Al 33' c'è una bella azione del Taranto, l'unica della prima frazione con Guaita che scende sulla destra e crossa per Olcese il quale impatta con la sfera ma il tiro è centrale. Al 34' il Foggia guadagna un calcio d'angolo con El Ouazny che poco dopo si fa ammonire. Finesce un primo temo soporifero con troppo agonismo e poche azioni da raccontare a parte il gol dauno.

 

 

 

All'inizio del secondo tempo mister Panaerelli prova subito a invertire la rotta inserendo Oggiano per un già ammonito Matute. Al 48' il Taranto guadagna un corner. Sugli sviluppi di questo corner il Foggia coglie in contropiede la difesa rossoblù ma Sposito compie una grande parata e tiene viva la sfida. Al 55' i satanelli ci provano con una conclusione di Gentile che termina fuori. Il Taranto replica con Oggiano che prova a crossare al centro ma guadagna solo un angolo. Al 57' all'elenco dei “cattivi” per il Foggia si aggiunge Campagna. La partita si innervosisce con il Foggia che comincia a giocare col cronometro e perdere tempo. Al 59' c'è un episodio dubbio in aria foggiana. Olcese calcia e la sfera a dire dei giocatori ionici incoccia il braccio di un difensore rossonero ma il Sig. Mario Perri di Roma lascia proseguire. Buona comunque la sua direzione di gara. Al 60' arriva una grande occasione per Olcese che si libera con un pallonetto pregevole di un difensore e calcia a volo ma la sfera sfiora la traversa di Fumagalli. Al 62' esce uno stanco Genchi ed entra Goretta. Al 66' nel Foggia esce Cittadino ed entra Gemmi. Pochi istanti dopo viene espulso il giovane Di Masi nelle fila del Foggia per un manata a gioco fermo su Ferrara. Al minuto 69 c'è un doppio cambio nel Taranto con Van Ransbeck che sostituisce Allegrini e Pelliccia per Avvantaggiato. Il Taranto prova a serrare i ritmi con Goretta che al 85' colpisce di testa ma è impreciso e all'88 Van Ransbeck prova una conclusione generosa ma alta. A questo punto l'arbitro concede 6' di recupero per le innumerevoli interruzioni di gioco e proprio al 96' c'è la chance più ghiotta per il Taranto. Guaita dalla sinistra fa partire un bel cross per Oggiano che con una specie di tuffo colpisce la sfera di test ma quest'ultima sbatte sul palo e termina sul fondo. L'arbitro pone fine all'incontro e sancisce l'ennesima umiliazione per i sostenitori ionici presenti. Il Foggia festeggia e può continuare la rincorsa alla capolista Bitonto.

 

 

 

In sala stampa la dirigenza ionica si trincera nel silenzio. A rilasciare dichiarazioni ai microfoni di studio 100 tv, per il Taranto, è solo Alessandro Avvantagiato, uno dei pochi a salvarsi sul campo: “ In settimana dopo la bella partita di Sorrento ci aspettavamo tutti qualcosa di diverso, le premesse per questa partita non erano queste. Abbiamo preparato bene la partita in settimana sapendo che il nostro punto di forza sono le giocate palla a terra. Siamo una squadra tecnica che doveva giocare così. Invece, hanno prevalso le giocate aeree e i lanci lunghi, abbiamo sbagliato a cadere in questo tipo di atteggiamento che ha voluto imprimere alla gara il Foggia. Abbiamo anche avuto delle occasioni per recuperare e magari vincere, penso all' occasione di Genchi, al tir di Olcese per non parlare del palo di Oggiano. Purtroppo però le cose sono andate così e sin da martedì ci dobbiamo rimboccare la maniche e ripartire. Sul Foggia posso dire che è una squadra esperta che ha fatto dell'aggressività e dell'ostruzionismo la sua forza. Nel secondo tempo, lo abbiamo visto tutti si è giocato poco e niente. Però questo non può essere un alibi per noi.

 

 

 

Morale diametralmente opposto ovviamente in casa Foggia che si evince dalle dichiarazioni del protagonista del match, Bruno El Ouazny ex di turno per aver giocato nel Taranto nella stagione duemilatredici duemilaquattordici: “Per noi dopo aver perso a Gravina nella passata trasferta, questa era una gara molto importante. Volevamo i tre punti e siamo contenti di averli ottenuti soprattutto perché si è trattato di una partita dura e difficile. Siamo stati bravi anche soffrire e portarla a casa. Posso dire però che il Taranto non merita non merita questa situazione di classifica che ha e mi dispiace. Per quanto riguarda il mio gol non è stato semplice, ho protetto la palla e mi sono la palla calciando di prima intenzione ed è andata bene.

 

 

 

Soddisfazione anche nelle parole dell'allenatore in seconda del Foggia mister Antonio Carafa: “ Quella di oggi è una vittoria collettiva. Sapevo che sarebbe stata una partita dura perché il Taranto è una compagine forte che inspiegabilmente si trova in questa situazione. Non so spiegarmelo. Noi siamo stati bravi a sbloccare la gara, avremmo potuto chiuderla anche nel primo tempo. Poi è chiaro che una volta rimasti in dieci contro una squadra come il Taranto qualcosa concedi. Il nostro under in occasione del rosso ha sbagliato e in settimana sarà punto. Nel complesso penso che rispetto al Taranto la differenza l'abbia fatto il cinismo sotto porta. Per quanto riguarda il campionato la classifica attualmente è questa. Se il Bitonto continuerà su questi ritmi gli faremo i complimenti a fine anno. Penso che in questo gruppo la squadra che sta un po' deludendo sia proprio il Taranto.”

(Foto Monica Iacca Giornalerossoblu. It)

 

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