Giovedì, 06 Febbraio 2020 19:13

ARTIGIANATO/Diramate dalla Regione le indicazioni per la corretta applicazione della normativa regionale in materia di esercizio, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici. In evidenza

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Prevalgono le ragioni di Confartigianato. Ora - dicono dall’Associazione degli artigiani -  è necessario completare rapidamente il quadro.

 

 

Dopo tantissime riunioni ed un confronto serrato con l’Assessore regionale Cosimo Borraccino ed i dirigenti della Regione Puglia, il lavoro svolto, purtroppo in solitaria, da Confartigianato ha iniziato a portare i primi frutti e siamo fieri ed orgogliosi di comunicarlo alle imprese del settore ed ai cittadini tutti.

La Regione Puglia ha finalmente diramato le indicazioni per la corretta applicazione della normativa regionale in materia di esercizio, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici.

Si tratta di un passaggio di fondamentale importanza, non solo per gli operatori del settore ma anche per gli stessi cittadini pugliesi, tenuti al corretto esercizio dei propri impianti termici.

Più volte gli impiantisti ed i manutentori associati a Confartigianato hanno denunciato come negli ultimi anni la materia fosse in preda ad un vero e proprio caos.

A dicembre del 2016, infatti, dopo una gestazione prolungata, la Regione (l’ente competente in materia) ha approvato la legge numero 36/2016, di recepimento del Dpr74/2010 e delle direttive comunitarie, demandando tuttavia i relativi aspetti applicativi a successivi atti di Giunta.

Ma l’avvicendamento degli assessori e dei relativi dirigenti competenti ed un dibattito molto articolato, hanno allungato i tempi: ci sono voluti quasi due anni per giungere alla pubblicazione quantomeno del testo dei provvedimenti attuativi.

Nel frattempo in Puglia, le Province e, in alcuni casi, i singoli Comuni, hanno creato sistemi del tutto autonomi e indipendenti con regole molto diverse tra loro per tempistiche e modalità di espletamento delle campagne di controllo degli impianti, versamento dei relativi tributi (i cosiddetti «bollini»), sanzioni nei confronti dei soggetti inadempienti, eccetera. Tutti elementi che la nuova normativa, se correttamente applicata, avrebbe riportato ad omogeneità anche tramite la creazione di un catasto regionale degli impianti. Ciò a tutela del principio di parità di trattamento dei cittadini e degli stessi operatori economici, oggi costretti a cambiare continuamente norme di riferimento in caso di operatività a cavallo tra diverse Province o Comuni.

Questo provvedimento regionale è molto importante perché fa chiarezza sulla materia, consentendo alle autorità territoriali di controllo di procedere in un quadro normativo regolamentare libero da interpretazioni e particolarismi.

Esprimiamo piena soddisfazione sul risultato ottenuto – commentano i presidenti Franco Basile e Giovanni Palmisano di Confartigianato Manutentori ed Installatori Taranto. Il nostro obiettivo resta sempre quello di consentire lo sviluppo dell’intera categoria, con un quadro regolamentare chiaro con compiti e responsabilità precise,in modo da poter operare con la massima serenità e professionalità. Non fa niente se per raggiungere questi obiettivi, come Confartigianato ci ritroviamo sempre poi da soli a spendere il nostro tempo.

Il ringraziamento è d’obbligo, oltre che meritato, all’Assessore regionale Borraccino, che ha compreso il problema ed il disagio, e sebbene non risolvano tutti i problemile indicazioni appena pubblicate rappresentano un punto di riferimento chiaro ed inequivocabile per tutti e tracciano una linea netta rispetto ad un modo di operare delle autorità delegate spesso non conforme.

Così come siamo fiduciosi di poter continuare a lavorare in un ottica di grande collaborazione con il nostro  ente di controllo territoriale, la Provincia di Taranto, dove finalmente i problemi di sopravvivenza del servizio di ispezioni impianti termici si sono risolti e si sta svolgendo un grande proficuo lavoro verso la normalizzazione dell’operatività e Confartigianato, grazie alle sue oltre 150 imprese iscritte del settore, è pronta a proseguire nel rendere sempre migliori ed agevoli le procedure operative a carico delle imprese e dei cittadini utenti.  

Le recenti notizie relative all’inquinamento cittadino nelle grandi città hanno evidenziato come lo stato degli impianti domestici incida in maniera netta sulla qualità dell’aria che respiriamo. Anche per questo Confartigianato continuerà a vigilare per ottenere il rispetto di quanto già previsto dalla legge nazionale e regionale, nell’interesse di tutti.

Letto 513 volte Ultima modifica il Giovedì, 06 Febbraio 2020 20:56