Giovedì, 06 Febbraio 2020 15:50

BILANCIO IN ROSSO/ ArcelorMittal chiude il 2019 con una perdita netta di 2,5 miliardi di euro In evidenza

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 ArcelorMittal chiude il 2019 con il bilancio in rosso e una perdita netta di 2,5 miliardi di dollari. Lo riferisce il colosso dell'acciaio in una nota, sottolineando però che per l'anno in corso "i segnali indicano che il rallentamento della domanda inizia a stabilizzarsi" e che ci si aspetta "un contesto favorevole in cui la domanda di acciaio nei mercati core aumenti". Nel 2019 l'Ebitda si attesta a 5,19 miliardi. " Il 2019 è stato un anno molto difficile", ha dichiarato il ceo Lakshmi N. Mittal, "che si riflette chiaramente nel netto calo di redditività. Tuttavia, i nostri flussi di cassa sono rimasti forte, contribuendo a ridurre il debito netto al livello più basso di sempre. Ciò dimostra il contributo del nostro programma Action2020, progettato per garantire che ArcelorMittal possa essere positivo al flusso di cassa in tutti gli aspetti del ciclo dell'acciaio. E per quest'anno contiamo di compiere ulteriori passi in avanti per ridurre l'indebitamento".

 

“Mantenere un bilancio solido e raggiungere il nostro obiettivo di indebitamento netto è una chiara priorità per ArcelorMittal - ha osservato ancora il ceo - dopo aver completato l'acquisizione di Essar Steel India in collaborazione con Nippon Steel, abbiamo anche assicurato una nuova opportunità per il gruppo sul mercato indiano, in rapida crescita. L'asset ha buone prestazioni e offre un notevole potenziale brownfield in linea con l'ambizione del paese di triplicare la produzione di acciaio grezzo nei prossimi dieci anni". Inoltre, ha proseguito il capo della multinazionale, "continuiamo a investire strategicamente in ricerca e sviluppo, anche sul fronte dei processi per la produzione di acciaio a basso tenore di carbonio e prodotti a basso contenuto di carbonio. L'acciaio ha il potenziale per ridurre significativamente le sue emissioni di Co2, ma la nuova politica sarà vitale. A questo proposito, siamo incoraggiati dalla posizione adottata dalla nuova Commissione europea, compreso il sostegno per un'equalizzazione delle frontiere del carbonio". Per Mittal, "sebbene le condizioni del mercato rimangano difficili, ci sono incoraggianti primi segnali di miglioramento, in particolare nei mercati chiave di Stati Uniti, Europa e Brasile. Con i livelli di inventario che hanno raggiunto un livello molto basso dopo un periodo di de-stocking - ha concluso - stiamo assistendo al ritorno dei clienti sul mercato".

    E proprio oggi per la ex Ilva dovrebbe essere una giornata chiave sul fronte del nuovo accordo in vista dell'udienza di domani al Tribunale di Milano. L'incontro scon il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, avvenuto il 4 febbraio a Londra all’ambasciata italiana, "è stato positivo", ha fatto sapere Aditya Mittal, presidente e direttore finanziario di ArcelorMittal durante la conference call con gli analisti. E ha ribadito che quella dell’ex Ilva è una questione "complessa" per cui il gruppo auspica una "soluzione sostenibile”. (AGI)

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