Venerdì, 31 Gennaio 2020 08:26

LA RETE / Ogni anno 600 malati oncologici in più in assistenza In evidenza

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 Prosegue a Taranto il progetto "Salute e qualità di vita a Taranto". Supportato da diversi sostenitori tra cui Fondazione con il Sud e Fondazione Prosolidar, l’iniziativa vede una rete di enti non profit, con capofila la Fondazione Ant, “uniti per far fronte alla malattia oncologica a Taranto e nella sua provincia, con particolare attenzione - si spiega - verso i quartieri sovraesposti ad agenti contaminanti e con un contesto sociale difficile quali i Tamburi e Paolo VI”. Il progetto, partito a luglio 2019 e attivo per tre anni, sta toccando gli ambiti dell’assistenza domiciliare e della prevenzione oncologica, con l’équipe medico-specialistica Ant che prosegue l’attività di assistenza arricchendo i servizi a disposizione dei pazienti e delle famiglie. Si stima che ogni anno saranno assistiti 900 pazienti (complessivamente: 2.100 assistiti nel corso dei 3 anni di progetto) con un indice di nuovi entrati in assistenza di 600 persone all’anno.

 Il progetto, si afferma, vede la partecipazione anche del Centro Servizi Volontariato Taranto e di A Sud onlus “con numerose attività di prevenzione primaria per sensibilizzare e formare i cittadini agli stili di vita salutari”. L’obiettivo - si puntualizza - è quello “di favorire un cambiamento nelle abitudini quotidiane che favorisca un elemento protettivo rispetto all’insorgenza delle cosiddette malattie del benessere”. In tale ambito il progetto prevede anche due moduli formativi curati da A Sud onlus con il comitato “Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti”, dei quali il primo si terrà, presso il Dipartimento di Salute Mentale dell'Asl di Taranto,  a partire dalle  16, nelle giornate di domani, 30 e  31 gennaio. Saranno, si spiega, “tre pomeriggi di approfondimenti e confronti su salute, ambiente e qualità della vita. Interverranno studiosi, cittadini e movimenti, attivi - si sottolinea - rispetto alle tematiche ambientali in un confronto indispensabile”.

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