Venerdì, 31 Gennaio 2020 07:41

LA DECISIONE/ La facoltà di Medicina andrà al Policlinico San Cataldo da costruire, nel frattempo resta alla Cittadella In evidenza

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 La nuova facoltà di medicina di Taranto avrà sede nel nuovo Policlinico “San Cataldo” da costruire. Lo ha deciso ieri la conferenza di servizi presieduta a Taranto dal governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano. Presenti Università di Bari, Scuola di Medicina, Asl Taranto e Comune di Taranto. Forte - è stato dichiarato - “la volontà di lavorare insieme per presentare, entro il termine indicato del 21 febbraio, la scheda al Ministero dell’Università e permettere l’apertura del corso di laurea di medicina e chirurgia a Taranto”. Per Emiliano, “la conferenza dei servizi sta individuando tutto il necessario per dare indicazioni al Ministero per la prosecuzione dell’attività della Facoltà di Medicina qui a Taranto”. “Siamo d’accordo sulla necessità, secondo le regole universitarie - ha aggiunto Emiliano -, che la sede, nella prospettiva, deve coincidere con il cosiddetto Policlinico di Taranto, quello in costruzione al San Cataldo. Nelle more, la sede principale della facoltà di medicina continuerà ad essere la Cittadella della Carità dove - ha aggiunto Emiliano- cercheremo di rendere migliori, rapidi ed efficienti i servizi di mobilità degli studenti in modo da superare tutte le remore. La determinazione della Regione, del Comune, dell’Università e della Asl per trasportare finalmente la facoltà di medicina a Taranto è fortissima, rispettando le regole per tutte le facoltà di medicina”.“L’incontro di oggi è andato molto bene: tutte le parti sedute al tavolo hanno concordato la strategia per il futuro – ha affermato Loreto Gesualdo, presidente della Scuola di Medicina dell’Università di Bari –. Ci stiamo preparando per chiudere la scheda entro i termini indicati del 21 di febbraio per poter avere il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia qui a Taranto”. “Stiamo programmando un corso di laurea tra i 60 e i 75 studenti - ha detto Gesualdo - con un ampliamento che andrà ad arricchire l’offerta formativa di Bari, per cui si passerà da 300 studenti attuali a 360/375. Per quel che riguarda i servizi per gli studenti - ha concluso - il Comune dovrà potenziare i trasporti e anche l’Adisu avrà un ruolo importante”.