Martedì, 28 Gennaio 2020 10:32

LA VERTENZA/ Fatture non pagate da ArcelorMittal, situazione critica, Marinaro “in gioco dai 30 ai 40 milioni” In evidenza

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

“Le imprese dell’indotto-appalto siderurgico ArcelorMittal hanno bisogno di certezze e hanno bisogno soprattutto di comunicare all’esterno la loro situazione attuale che è critica”. Lo dichiara all'AGI il presidente di Confindustria Taranto, Antonio Marinaro, in merito alla situazione delle aziende che lavorano con lo stabilimento ex Ilva. A distanza di meno di due mesi, torna il problema delle fatture il cui pagamento è in ritardo e per questo le imprese sono in forte sofferenza.

   “Noi - aggiunge Marinaro - siamo consapevoli che la trattativa tra ArcelorMittal, amministrazione straordinaria Ilva e Governo è in un passaggio molto delicato e complicato, e quindi vorremmo lasciare in pace chi in questo momento sta trattando una soluzione, però se non parliamo, se non chiariamo come stanno adesso le imprese dell’indotto-appalto, diamo l’impressione all’esterno che tutto vada bene e invece non è affatto così”.

Nasce da qui, spiega Marinaro, “l’idea di far sentire la nostra voce preoccupata rilanciandola e amplificandola”. Già qualche giorno fa c’era stato un breve sit in di trasportatori all’esterno della fabbrica, iniziativa dalla quale Confindustria Taranto aveva preso le distanze pur riconoscendo che il momento è difficile. Adesso le ipotesi allo studio sono diverse. Si va da una autoconvocazione al Mise (dove una delegazione di imprenditori e amministratori locali c’è già stata a novembre durante la crisi precedente) o alla Regione Puglia, allo scopo di sensibilizzare le istituzioni, ma non si esclude neppure una conferenza stampa a Taranto.

   “Decideremo presto quale soluzione adottare - afferma Marinaro -, la pressione delle imprese è molto forte e vorrebbero fare qualcosa di eclatante”. In ogni caso non sarà ripetuto il presidio con i mezzi dei trasportatori effettuato per una decina di giorni a novembre davanti alla portineria C della fabbrica. Presidio poi tolto a fronte dello sblocco dei pagamenti riferiti all’autunno.

   Circa le cifre che l’indotto-appalto rivendica per lavori e forniture nei confronti del siderurgico, Marinaro parla di mancata copertura di un periodo che va “dai 2 ai 3 mesi. Parliamo, come cifre in gioco, di 30-40 milioni, più o meno nell’ordine di 15-20 milioni al mese”. Somme attese per le quali Confindustria Taranto, da alcuni giorni, ha aperto "un'interlocuzione" con l’ad di ArcelorMittal, Lucia Morselli. 

Letto 190 volte