Martedì, 14 Gennaio 2020 08:35

VENTI DI CRISI/ La Uilm lancia l’allarme sullo stabilimento Leonardo di Grottaglie ma l’azienda smentisce In evidenza

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

 

 La Uilm lancia l’allarme sullo stabilimento Leonardo di Grottaglie (Ta) temendo un ridimensionamento nella produzione delle due sezioni di fusoliera in fibra di carbonio del Boeing 787 (la centrale e la posteriore centrale) ma fonti vicine all’azienda smentiscono qualsiasi taglio. Per la Uilm, anche il “rate 12” - si intende per questo il numero di coppie di sezione di fusoliera prodotte ogni mese dal sito industriale tarantino - “potrebbe essere ritenuto non sostenibile tanto da procedere eventualmente ad un suo ulteriore abbassamento. Riteniamo a maggior ragione prioritario, così come esplicitato già nella nota stampa Uil Puglia-rsu Uilm del 18 novembre scorso, affrontare in maniera strutturale e programmatica la discussione con la Regione Puglia per definire i percorsi di investimenti annunciati in passato”.

 

- La Uilm dice che con l'azienda si devono “ottenere risposte in merito alle strategie di sviluppo che sta mettendo in campo, volte a garantire l’espansione della mission delle aerostrutture e del sito di Grottaglie, vincolato dalla monocommittenza industriale”, ovvero con Boeing unico committente. “Abbiamo preso posizione - spiega Antonio Talò, segretario Uilm Taranto - perché c’è una incertezza di fondo che vorremmo fosse chiarita. Lo stabilimento di Grottaglie era attestato sino a qualche tempo fa su un passo produttivo di 14 coppie di sezione di fusoliera del 787 al mese, adesso è sceso a 12 e non vorremmo che per i problemi più generali che stanno interessando la compagnia americana, con la crisi del 737 Max, da 12 si scendesse ancora determinando così problemi occupazionali”. Ma fonti vicine a Leonardo smentiscono che ci siano problemi per Grottaglie. Sul tema della riduzione del rate nessuna comunicazione ufficiale da parte di Boeing, si afferma. Inoltre si mette in evidenza che il sito produttivo di Grottaglie, in poco più di 10 anni di attività, ha quadruplicato l’occupazione portando gli occupati a circa 1300, tutti giovani, con un’età media di 33 anni e con un alto livello di scolarizzazione (diplomati e laureati). Il sito produttivo di Grottaglie viene definito da fonti vicine a Leonardo un esempio di modello produttivo all’avanguardia dell’intero comparto metalmeccanico nazionale, dove si lavora ad un programma che rappresenta il futuro dell’aviazione civile, il Boeing 787 Dreamliner. Proprio di recente - concludono le fonti aziendali - è arrivata a Charleston negli Usa  la sezione numero 1000 prodotta a Grottaglie. E in quanto all’abbassamento del “rate” di produzione, questo c’è sì stato, si osserva, ma fa parte della flessibilità del programma costruttivo che può appunto prevedere fasi più alte, in base alle richieste ed esigenze del committente, e fasi di minore intensità. 

Letto 107 volte