Sabato, 21 Dicembre 2019 07:46

L’APPELLO/ Stato della Sanità problematico soprattutto per i malati di cancro, le Associazioni tarantine chiedono di incontrare Emiliano In evidenza

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 Le associazioni Genitori tarantini, Comitato Quartiere Tamburi, Aps LiberiAmo Taranto, Donne e Futuro per Taranto libera chiedono un incontro al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulle questioni della sanità a Taranto. “La criticità più insopportabile - affermano le associazioni rivolgendosi al governatore della Regione Puglia - riguarda i malati di cancro. Nel 2018, le esenzioni 048 erogate dalla Asl di Taranto sono state 1248, il 32% in più rispetto al 2009, con un trend in crescita. Questi pazienti - si afferma - sono seguiti nel cronico dai medici di medicina generale con monitoraggi stretti e visite ravvicinate, spesso domiciliari, a causa dei pesanti effetti collaterali delle terapie seguite (tossicità cardiaca, effetti sul midollo osseo, vomito e anoressia, sindromi paraneoplastiche, ecc).

Se, come accertato, non ci dovesse essere un adeguato ricambio, i pazienti tarantini rischiano di non avere accesso ai Lea (Livelli essenziali di assistenza)”. Altro tema sollevato dalle associazioni al presidente Emiliano, riguarda la chiusura dei Pronto Soccorso degli ospedali  Moscati di Taranto e San Marco di Grottaglie. Questo, per le associazioni, determina che il Pronto Soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto si trovi “nell’impossibilità di gestire il numero esorbitante di accessi giornalieri, con punte che arrivano anche a 230 interventi nei periodi critici, il 40% dei quali proviene dal 118”. Inoltre, si evidenzia, “nel reparto Medicina dello stesso nosocomio, a fronte di una disponibilità do 48 posti letto, determinata dal piano di riordino, in molte circostanze i medici sono costretti a ricoverare in “bis”, cioè nei corridoi, circa il 50% dei pazienti, atteso che il numero di questi ultimi arriva anche a 70 unità. Molto spesso - affermano le associazioni ad Emiliano - si tratta di pazienti in condizioni generali scadute che abbisognano di un percorso diagnostico celere o di terapie non effettuabili presso il proprio domicilio (principalmente, patologie tumorali, pancreatiti, malattie epatiche, etc). Le strutture private convenzionate con il Ssn - si conclude - coprono il 40% dei ricoveri ulteriori, ma offrono solo ricoveri programmati, il più delle volte con liste di attesa incompatibili con le patologie più serie”. 

Letto 222 volte Ultima modifica il Sabato, 21 Dicembre 2019 07:54