Venerdì, 20 Dicembre 2019 16:00

IL PUNTO/ Oncologia Pediatrica cresce grazie alle tantissime donazioni dei privati In evidenza

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L’aiuto economico di tantissime persone di tutta Italia sta facendo crescere Oncoematologia Pediatrica a Taranto. A poche ore dall’intitolazione a Nadia Toffa del reparto dell’ospedale Santissima Annunziata, intitolazione che avverrà stamattina - presente la famiglia della popolare conduttrice della trasmissione “Le Iene” scomparsa lo scorso agosto -, arriva un altra buona notizia. La trasmissione “Piazza Pulita”, condotta da Corrado Formigli, ha lanciato ieri sera una raccolta fondi, tramite sms e donazione su un numero telefonico ed un conto corrente dedicati, per finanziare la borsa di studio finalizzata all’arrivo di un nuovo medico nel reparto di Taranto. Già alle prime battute della raccolta, intitolata “Un medico per i bambini di Taranto”, sono arrivati 110 mila  euro. I fondi, è stato spiegato in trasmissione  da Damiano Rizzi di SoleTerre onlus, verranno gestiti dalla stessa onlus che prenderà contatto con le Università italiane e individuerà il medico specializzando da mandare a Taranto. Il reparto di Oncoematologia Pediatrica è di recente  istituzione ed é stato realizzato grazie ad una sottoscrizione lanciata dai cittadini del rione Tamburi, dal titolare di un bar di piazza Gesù Divin Lavoratore, nello stesso quartiere, e sostenuta molto da Nadia Toffa. Per questo supporto, a gennaio scorso Nadia Toffa è diventata cittadina onoraria di Taranto su decisione del Consiglio comunale. Con la vendita di una maglietta particolare, sono stati infatti raccolti 550 mila euro che hanno permesso di attivare il reparto. Di recente, i vigilantes dell’ospedale hanno rinunciato ad un giorno di ferie ed hanno devoluto il ricavato per acquistare un’apparecchiatura  (un microscopio) per il reparto ed ora, a tutto questo,  si aggiunge la raccolta fondi di “Piazza Pulita”. Attualmente sono quattro i medici in servizio nel reparto che è diretto da Valerio Cecinati. Ma c’è bisogno di rinforzi.

 

 "Avete parlato di Taranto dicendo le cose come sono, ma quasi nessuno lo fa - ha detto il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, nella trasmissione che ha lanciato la raccolta fondi -. Lo faceva Nadia Toffa, peraltro esponendosi moltissimo, e quando abbiamo chiesto condizioni speciali per Taranto, queste non ci sono mai state assicurate. Questo reparto due anni fa non esisteva. Ho dovuto chiedere al dottor Cecinati, che lavorava a Pescara, di partecipare al concorso a Taranto perché nessuno partecipava ai concorsi e ancora oggi abbiamo difficoltà a trovare pediatri che si devono trasferire a Taranto anche per la pessima fama che l’ambiente tarantino ha, ma soprattutto sanno che si deve lavorare molto in condizioni molto, molto dure”. “Il gesto dei cittadini dei Tamburi, dei vigilantes, è importantissimo perché mi auguro che nel tempo - ha detto Emiliano - noi si possa convincere anche il ministro della Sanità e il ministro dell’Economia ad assegnarci una quota supplementare del fondo sanitario nazionale per potere fare le cose in grande, non semplicemente connettendo i bambini tarantini ai centri che sono a Bari. Avremmo bisogno di un istituto di ricerca e cura. Stiamo cercando di fare specializzare a Taranto un pediatra perché poi non vadano più via”. “Noi cerchiamo medici che non troviamo. Lancio un appello a tutti i medici - ha dichiarato  il presidente Emiliano - che sono già specializzati, che sono gli unici che le Asl possono assumere, di venire a Taranto, se ne hanno voglia. Se vogliono contattarmi, il mio numero di telefono è noto”. Ed Emiliano lo ha anche ripetuto nella trasmissione televisiva. "Dobbiamo andare a caccia dei pediatri e di altre categorie, e dobbiamo cercare di convincerli a venire nei nostri ospedali. Non è semplice ma ce la metteremo tutta" ha aggiunto Emiliano.

   "La Regione l’attenzione l’ha avuta, la direzione del mio ospedale la sta avendo - ha commentato il primario Cecinati -  però dobbiamo continuare a fare di più. Soprattutto in questo momento. Su questo reparto abbiamo i riflettori accesi. Ma bisogna continuare giorno per giorno a costruire qualcosa di bello ed importante per i nostri bambini perché se lo meritano. Perché tutto quello che sinora è stato loro tolto, bisogna ridarglielo". 

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