Mercoledì, 23 Ottobre 2013 18:43

OPERAZIONE “EL CHICO” GUARDIA DI FINANZA.SGOMINATO SODALIZIO CRIMINALE DEDITO AL TRAFFICO ILLECITO DI SOSTANZE STUPEFACENTI.14 LE ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE. In evidenza

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Nelle prime ore della mattinata odierna, militari del Comando Provinciale di Taranto, con la collaborazione dei Comandi Provinciali di Milano, Napoli e Brindisi, hanno eseguito nr. 14 ordinanze di custodia cautelare, delle quali 10 in carcere e 4 ai domiciliari, nei confronti di 7 persone residenti a Taranto, 4 a Napoli, 2 a Milano ed una in provincia di Brindisi. L’attività di servizio, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, è stata eseguita dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Taranto. L’operazione trae origine da indagini condotte a partire dal mese di luglio 2010, nel corso delle quali era emersa la figura di quattro fornitori napoletani di sostanze stupefacenti, due dei quali di grosso calibro, il 48enne S.G. ed il 24enne S.A., entrambi con precedenti penali specifici e risultati essere affiliati al clan campano “Di Lauro”. Le indagini hanno evidenziato altresì le figure di altri due fornitori, il 44enne pugliese P.F., residente in provincia di Milano ed il 32enne napoletano F.L., quest’ultimo allontanatosi dalla Campania e stabilitosi anch’esso a Milano per sfuggire ai malavitosi tarantini, nonché la figura del 53enne brindisino M.C., quale fruitore degli approvvigionamenti illeciti posti in essere dai predetti fornitori, per il successivo spaccio in ambito brindisino nonché a compratori tarantini. I predetti fornitori erano altresì in contatto con due tarantini, il 35enne C.A. e la 33enne D.P.P., entrambi gravati da reati in materia di stupefacenti commessi anche in forma associata e già tratti in arresto dalle Fiamme Gialle nell’ambito della recente operazione “UNDERTAKER”. Durante le indagini medesime sono state eseguite alcune operazioni di servizio, nel corso delle quali sono stati sequestrati hashish, cocaina e marijuana per oltre 5 Kg.. Per tutti i sequestri suindicati è stato accertato che i corrieri, che operavano nella tratta Napoli - Taranto, scortavano il carico di stupefacenti anche con l’impiego di altra autovettura che fungeva da staffetta. Le indagini tecniche hanno altresì permesso di rilevare che il gruppo di malavitosi tarantini era in trattativa per l’acquisto e la successiva immissione nel territorio provinciale di ingenti quantitativi del pericoloso “Crack”.
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