Lunedì, 09 Dicembre 2019 21:00

IL CASO / Genitore denuncia “invasione di pidocchi in una scuola ma ...nessuno fa niente perché il programma deve andare avanti e c’è il buon nome dell’istituto da salvaguardare” In evidenza

Scritto da 
Vota questo articolo
(7 Voti)

Riceviamo e pubblichiamo la lettera firmata di un genitore che segnala un caso verificatosi in una scuola della provincia ionica. Tutto nasce da una situazione che potremmo definire di ordinaria amministrazione che invece per il modo alquanto singolare con cui viene affrontata assume le dimensioni di un caso difficile da gestire senza suscitare legittimi malumori. 

 

 

La scuola è un'istituzione dove viene trasmessa educazione e istruzione ai nostri figli ed è obbligatoria.

Basterebbe solo questa definizione per essere sicuri di mandare i nostri figli nel luogo giusto, poiché il termine scuola derivante dal latino significa tempo libero e infatti la scuola è il luogo dove i bambini e i ragazzi trascorrono la maggior parte del loro tempo.

C'è un però...

Nonostante i diritti e i doveri di studenti e genitori siano ben definiti, quelli degli organi scolastici, ultimamente sono un po’ indecifrabili.

Succede in una scuola della provincia ionica dove nel 2020 c'è un'invasione di pidocchi e dove il 90% dei bambini di tutte le età, è tornato a casa con la testa piena di questi simpaticissimi e minuscoli insetti.

Che sarà mai?

Infatti non è niente di grave se si informano le famiglie appena iniziano i primi casi isolati ma, qui per tutelare il buon nome della scuola si mette tutto a tacere perché tanto vivendo noi in montagna e abituati a temperature rigidissime, aspettiamo i primi freddi perché si estinguano.

Sicuramente chi di competenza avrà pensato questo ma purtroppo per lui questo maledetto freddo tarda ad arrivare.

Ed allora per rimediare a queste condizioni avverse che si fa?

Nulla, aspettiamo la provvidenza e nel frattempo pettinini e olio di gomito per liberare le testoline dei nostri bambini.

La pediculosi non è una malattia, l'ignoranza sì....

Il buon nome della scuola si porta avanti se c'è gente che ha interesse a farlo e che adempie ai propri doveri con amore e professionalità e mi duole dirlo, stavolta qui non è successo.

In questi giorni ho sentito spesso una frase che mi ha sconcertato “Il programma deve andare avanti" e poi come faranno i bambini a recuperare?

Mi sarei aspettato una presa di posizione più dura da parte dei genitori ed invece tutto ruota intorno al famigerato programma e a che cosa possano pensare docenti e preside dei nostri studenti “pidocchiosi”, come se un 9 in educazione fisica contasse più di tutto il resto...

Da parte mia, preferirei un luogo igienicamente più sicuro e ingoierò mio malgrado una sufficienza in tutte le materie, sperando che il futuro dei nostri figli non venga compromesso da questi voti così bassi..che poi vallo a spiegare ad un colloquio di lavoro!!! Ma a questo penseremo quando sarà il momento....

Comunque torniamo ad oggi e vediamo cosa abbiamo risolto....Praticamente niente!

Vi sembrerà strano ma è così..

1)La scuola non può essere disinfettata perché non c'è motivo e va bene così....

2)La scuola non può essere chiusa per permettere a tutti di ripulire i bambini perché basta fare prevenzione (giustissimo, se lo si fa in tempo utile e non a epidemia scoppiata)

3)Ci hanno proposto uno shampoo di gruppo così avremo una nuova sagra e sfido chiunque a dimostrare che già c'era (La sagra del pidocchio)

Quindi ognuno farà come gli pare e saremo tutti felici e contenti, genitori e organi scolastici, non comprendendo che il buon nome della scuola si porta avanti anche quando le cose vanno male, assumendosi ognuno le proprie responsabilità.

Ai nostri figli insegniamo il rispetto e a guadagnarsi il rispetto e la stima delle persone semplicemente facendo il proprio dovere e non tacendo o assecondando chi calpesta i nostri diritti, anche questa è scuola ed è forse l'insegnamento più importante perché si chiama scuola di vita e nella vita non è evitando il problema che si va avanti, ma affrontandolo

Un genitore stanco

Lettera firmata 

Letto 542 volte Ultima modifica il Martedì, 10 Dicembre 2019 05:53