Venerdì, 06 Dicembre 2019 17:19

LA VERTENZA/ I vertici degli Enti locali scrivono a Conte “chiediamo un incontro entro il 10 dicembre” In evidenza

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Il pres

 


Su Taranto nessuna vertenza si affronta e si chiude senza che il territorio sia preventivamente ascoltato e coinvolto. Il rinvio del Tavolo Istituzionale Permanente non è un segnale positivo". Lo dichiarano i vertici di Camera di Commercio Taranto, Autorità di sistema portuale del Mar Ionio, Comune e Provincia di Taranto. I quattro enti chiedono al premier Conte un incontro entro il 10 dicembre e disapprovano il rinvio del Tavolo Istituzionale dal 18 dicembre al 17 gennaio. Per CdC, Autorità portuale, Comune e Provincia Taranto, “l’esito dell’incontro fra Arcelor Mittal e organizzazioni sindacali desta grave preoccupazione, soprattutto con riguardo al numero sconcertante di esuberi ipotizzato dall’Azienda. Naturalmente è interesse - si afferma - che la vicenda volga a positiva soluzione, ma è necessario evidenziare con la massima chiarezza che il vero negoziato non è ancora iniziato”. Per i quattro enti, “il futuro di Taranto non è limitato alla drammatica vertenza industriale. Essa - si sottolinea - è parte di una vertenza molto più ampia e complessa che non si può affrontare, né certamente chiudere  senza che il nostro territorio sia prima ascoltato e coinvolto, così come più volte  chiesto”. I rappresentanti degli enti che il 19 novembre hanno sottoscritto l’Intesa “Un nuovo modello di sviluppo” stanno proseguendo sulla strada della concertazione locale, lavorando su proposte unitarie di impulso e supporto al Governo.

  "La riunione del Tavolo Istituzionale Permanente per l’Area di Taranto convocato per il 18 dicembre avrebbe rappresentato l’occasione per avviare un confronto sui temi dello sviluppo. Il  suo rinvio al 17 gennaio non è un segnale positivo” sostengono CdC, Autorità portuale, Comune e Provincia di Taranto.

   "Da qui - è la posizione congiunta dei quattro enti - la richiesta di un incontro con il presidente Conte entro il prossimo martedì 10 dicembre. Gli orientamenti dell’azione governativa, dall'Ilva al 'Cantiere Taranto' devono essere preventivamente resi noti affinché la discussione possa essere simmetrica ed equilibrata". 

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