Giovedì, 05 Dicembre 2019 19:25

L’ANNUNCIO/ ArcelorMittal rilancia alla dichiarazione di 4700 esuberi aggiunge la richiesta della proroga della cassa integrazione per 1273 lavoratori da fine dicembre In evidenza

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Non solo i 4.700 esuberi per il siderurgico di Taranto entro il 2023 dichiarati al Mise ieri sera. Adesso c’è anche la richiesta di proroga della cassa integrazione da fine dicembre. ArcelorMittal ha infatti spedito oggi la richiesta alle sigle sindacali convocandole per il 10 dicembre ma certamente non ci sarà alcun accordo tra le parti perché le organizzazioni sindacali affermano che non ci sono affatto le condizioni per trattare. Nessun accordo ci fu anche all’avvio a luglio. Mentre un accordo è stato raggiunto con la prima proroga di fine settembre. Tredici settimane è anche stavolta il periodo richiesto. Dopo l’avvio della cassa da luglio a settembre e la prima proroga da fine settembre a fine dicembre, questo è il secondo rinnovo che ArcelorMittal vuole effettuare perché la crisi del mercato siderurgico non si è attenuata ma resta evidente. La nuova proroga partirà dal 30 dicembre e durerà come le precedenti per 13 settimane. I lavoratori coinvolti saranno come numero massimo 1.273 di cui 900 operai e 269 tra quadri e impiegati. La cassa anche stavolta è a zero ore. Le aree produttive primary, con 461 unità, e finishing, con 693, sono le maggiormente coinvolte. I numeri non si discostano dalla tornata attuale. Nella fase in corso, la punta massima di cassintegrati al giorno, comunica l’azienda, è stata di 963 lavoratori. Il numero medio sino a novembre di 560 unità.

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