Mercoledì, 04 Dicembre 2019 15:23

LA TRATTATIVA/ Oggi vertice al Mise tra ministro, sindacati, ArcelorMittal, amministratori straordinari In evidenza

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Attesa per domani la relazione del custode giudiziario Barbara Valenzano su Afo2

 

 

 

I sindacati confederali e metalmeccanici vanno oggi pomeriggio al Mise per incontrare il ministro Stefano Patuanelli, ArcelorMittal e Ilva in amministrazione straordinaria. L’obiettivo e sapere, visto che il negoziato è partito (lunedì c’è stato un incontro e oggi se ne tiene un altro), a quale nuovo assetto di azienda si pensa. Perché un punto evidente è che se ArcelorMittal resterà della partita, abbandonando definitivamente il recesso annunciato esattamente un mese fa, il gruppo siderurgico non avrà più la stessa conformazione che Mittal ha ereditato da Ilva in amministrazione straordinaria - in quanto proprietaria - l’1 novembre del 2018. E  cioè 10.700 dipendenti, di cui 8.200 a Taranto, una serie di stabilimenti con tre altiforni installati a Taranto, ciclo integrale basato sulla trasformazione del minerale, canone di fitto di 45 milioni a trimestre, prezzo di acquisto finale di 1,8 miliardi.

   Cambieranno molte cose: dalla governance dell’azienda, visto che si prospetta un intervento del pubblico, alla modalità produttiva con tecnologie non dipendenti dal carbone per ridurre le emissioni inquinanti. E si parla di ricorso a fondi pubblici, non escluso europei, per finanziare la decarbonizzazione. Ci sarà presumibilmente anche uno sconto sul canone di fitto e non è ancora chiaro dove verrà fissata la nuova asticella di produzione, se a 4 o 6 milioni di tonnellate, che sono il livello produttivo attualmente consentito dall’Autorizzazione integrata ambientale. 

Ultima modifica il Mercoledì, 04 Dicembre 2019 15:28