Domenica, 01 Dicembre 2019 19:12

LA PIAZZA/ Mattia Santori al debutto pugliese delle Sardine “la gente deve riappropriarsi dello spazio politico” In evidenza

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Debutto pugliese per le Sardine con un migliaio di persone che hanno preso a parte a una manifestazione a Taranto.

“Le 'sardine' sono un fenomeno di riaffermazione sociale che parte dal portare un corpo fisico in una piazza per lanciare un messaggio", ha affermato uno dei fondatori del nuovo movimento, Mattia Santori, intervenendo all'evento a piazza Immacolata, nel centro della città, "questo messaggio dice: non abbiamo bisogno di politiche aggressive, non abbiamo bisogno di un linguaggio violento, non abbiamo bisogno di insulti per affermare una idea”.

Per Sartori, “i social hanno contribuito tantissimo a diffondere odio. Ma perché dietro c’è un disegno ben costruito perché questo avvenga". 

“La mia vita oggi é fatta così", ha spiegato, "esco per strada a Bologna, Milano, Roma, Taranto, e la gente mi ferma e mi dice: vorrei che fossi mio figlio. Torno poi a casa, accendo il computer, e la mia bacheca di Facebook è piena di insulti. Questo perché non è reale quella roba che c’è lì su Facebook, questo è il punto”.

Per il leader delle 'Sardine', “essere  in piazza è sempre bello. Avevamo perso un po’ tutti questi abitudine. Siamo arrivati un po’ tardi, ed è nostra colpa, ma finalmente torniamo a riappropriarci di uno spazio che ci era sfuggito. Sapevamo - ha proseguito Santori - che tutta l’Italia guardava a Bologna”, città da dove il movimento è partito, “con speranza ma anche con un po’ di preoccupazione. Perché l’idea era che se anche Bologna, se anche l’Emilia non reagisce a questa deriva, siamo fritti. Sapevamo di avere questa responsabilità, non sapevamo - ha aggiunto - che dopo il nostro segnale si sarebbe svegliata anche l’Europa perché adesso abbiamo anche varie capitali europee”. 

    “Il messaggio oggi - ha dichiarato Sartori - è che noi siamo qui per scoprire Taranto, questa comunità,  e anche la gente di qui ha bisogno di ritrovarsi, di rivedersi, di contarsi, per capire quanti  esprimono il bisogno di una politica seria. Come altri territori, Taranto - ha rilevato Sartori riferendosi alla complessa vicenda ex Ilva, ArcelorMittal, e al nodo salute-lavoro - è molto strumentalizzata.  Tutto ciò che finisce nelle prime pagine, ha un rischio di strumentalizzazione politico-elettorale che fa tantissimi danni e porta pochissime soluzioni. Ed è il dramma che probabilmente questa città sta vivendo”. Santori ha aggiunto che “gli organizzatori hanno scelto Taranto per il debutto in Puglia per riaffermare un concetto, e cioè che la cultura e la persona sono molto più forti della mala politica e delle promesse elettorali che non vengono mai mantenute. È una scelta sicuramente coraggiosa che, in quanto coraggiosa, ha un grandissimo valore”. 

Sul palco la giornalista Maristella Bagiolini e la portavoce Francesca Irpinia. A chi osservava che  non c’erano abbastanza giovani la Bagiolini a manifestazione conclusa ha risposto così su facebook.

“Senza studenti, senza ospiti d'onore, senza un pezzo della mia terra che non ci crede più, soli con le gambe di dieci sardine volenterose oggi in Piazza Maria Immacolata abbiamo detto "che tornare al dialogo e al confronto é presupposto indipespensabile per tornare alla politica del bene comune Ringrazio Mattia Santori e Maurizio Tarantino per essermi stati vicino in questi giorni. Continuerò a rispondere a tutti, continuerò a coltivare una promessa e alimentare una speranza, perché di fronte ai gattini, ai profeti di sventura, ai riparati, agli indifferenti, preferiró sempre quei 3000 sognatori che oggi erano in piazza come me. Grazie a tutti!”

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