Venerdì, 29 Novembre 2019 17:49

LA CONFERENZA STAMPA / Marinaro “Da oggi Confindustria sarà punto di raccordo per la vicenda ArcelorMittal e laboratorio delle istituzioni” In evidenza

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Il presidente di Confindustria Taranto ha segnalato in questo fronte comune l’assenza di sindacati e parti sociali 

 


“Confindustria Taranto sarà sede istituzionale di raccordo delle stesse istituzioni per l’evolversi della vicenda complessiva ArcelorMittal in modo da affrontarla in maniera unitaria. Perché abbandonato temporaneamente il discorso  dell’indotto-appalto e dei relativi pagamenti - che va verso la soluzione tranne qualche caso inceppato -, ora si gioca la partita più grossa. Confindustria Taranto si è posta come collante di queste istanze. Anzi, Confindustria Taranto, con l’insediamento della presidenza Marinaro e nel suo documento programmatico, ha dichiarato di voler essere collante tra le istituzioni". "I sindaci e gli amministratatori del Tarantino oggi presenti - si sottolinea - hanno accolto molto bene, per la prima volta, questo nostro invito. Confindustria non si pone come protagonista, ma invita gli altri interlocutori ad essere protagonisti in questo momento così delicato per la città e il territorio”. Lo commentano fonti Confindustria Taranto a conferenza stampa conclusa sulla vicenda ArcelorMittal che ha visto in collegamento il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, mentre - oltre ai sindaci e agli amministratori del territorio - rappresentavano il Comune di Taranto l’assessore Gianni Cataldino (al posto del sindaco Rinaldo Melucci) e la Provincia di Taranto il consigliere Giampaolo Vietri (in rappresentanza del presidente Giovanni Gugliotti assente per i postumi di un intervento). Espressa anche nell’incontro qualche critica ai sindacati, definiti “grandi assenti, che in più di qualche momento ci hanno attaccato e che non hanno colto l’importanza di questa unitarietà che noi abbiamo ricercato, che sì è stata per le imprese dell’indotto-appalto ma che era anche un voler chiamare a raccolta tutti quanti su una stessa partita che è quella che si giocherà adesso”.

 

“Un fronte comune a tutela del sistema Taranto e provincia, questo è il messaggio che deve passare. In un momento di crisi, le istituzioni tutte si uniscono a favore di un territorio”. Lo ha detto oggi, davanti agli imprenditori e ai sindaci e amministratori del territorio di Taranto, il presidente di Confindustria Taranto, Antonio Marinaro. “Si registra però - ha subito puntualizzato Marinaro - ancora qualche piccolo vento contrario che non è adeguatamente sintonizzato su quello che è l’obiettivo di Taranto e della sua provincia”.

 

“Le attività col Governo sono avviate e sono in itinere, l’auspicio per Taranto, per l’ex Ilva, per ArcelorMittal, è che ci sia un futuro, un futuro compatibile e che continui a dare ricaduta economica al territorio un futuro integrato al territorio di Taranto” è quello che Marinaro ha auspicato per l’ex Ilva precisando che oggi “non è una giornata conclusiva. Può sembrare conclusiva in quanto é una giornata di ringraziamento per le istituzioni che hanno con noi condotta questa forma di presidio. Il nostro presidio é stato una tutela di un contratto, per cui niente di esclusivo e di speciale, ma era richiedere una ottemperanza contrattuale . Confindustria è stata - ha detto Marinaro - l’elemento di coesione, le istituzioni hanno risposto responsabilmente unite, bene, noi oggi ringraziamo ma da oggi è la partenza. Oggi si parte per un futuro di Taranto con le istituzioni coese al fine di rappresentare sempre meglio le aspettative del nostro territorio. Questo - ha concluso il presidente Marinaro - è l’intento di Confindustria”.

“Segnalo- ha aggiunto il presidente di Confindustria Taranto - una mancanza, una assenza, che in questa emergenza, avrebbe potuto fare la differenza ed è quella delle parti sociali e dei sindacati. L’auspicio è quello di poter portare, riportare a bordo di questo sistema univoco, compatto, del territorio, tutte le parti sociali, quindi inclusi i sindacati”.  “Ringrazio tutte le istituzioni, tutti i miei colleghi, soprattutto i trasportatori - ha aggiunto Marinaro - che sono stati fortemente incentivati ad un segno di pensiero autonomo”. “Tutte le azioni messe in campo per disgregare il fronte, sono fallite. Il fronte si è unito, è rimasto compatto - ha detto Marinaro su questo punto applaudito dalla sala - ed abbiamo dimostrato di essere un sistema economico-sociale coeso, unito, compatto, mutuale e solidale. Questo è accaduto in questo momento di crisi, ma è un primo passo perché da qui vogliamo mettere in campo una azione di tutela del territorio”. “Se è vero che questo territorio sarà interessati da politiche quali “Cantiere Taranto” o altre forme - ha aggiunto Marinaro -, e io mi auguro che la ricaduta sul territorio non tardi ad arrivare, il sistema costituito sarà quello che garantirà la tutela economica e ambientale, anzitutto ambientale, del territorio. Quella forma di risarcimento tanto ambientale ed economico che Taranto attende da anni”. Per il presidente Marinaro, “da oggi Confindustria diventa il laboratorio delle istituzioni. L’invito è quello che si possa e si debba trattare in Confindustria. Confindustria - ha concluso - la casa dell’economia, la casa delle imprese. Questo deve essere il laboratorio delle attività di Taranto e della sua provincia”.

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