Domenica, 24 Novembre 2019 07:48

LA VERTENZA/ Indotto, oggi conferenza stampa in Confindustria ci saranno anche sindaci e presidenti di Regione e Provincia In evidenza

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Marinaro “Le imprese sono esasperata e alle corde” Lunedì incontro con la Task Force a Bari 

Questa mattina, nella sede di Confindustria Taranto, in via Dario Lupo 65, alle ore 11.30, si svolgerà una conferenza stampa alla presenza, fra gli altri, del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Saranno presenti i sindaci della provincia di Taranto e il Presidente della Provincia Gugliotti. A presiedere la conferenza stampa il sarà Presidente di Confindustria Antonio Taranto Marinaro. Si parlerà, alla presenza di una delegazione di imprese dell'indotto ex Ilva, della vicenda riguardante i crediti delle aziende fornitrici e dei rapporti con AMI, anche alla luce del recente confronto con il Governo.  Fonti ArcelorMittal dichiarano che il 60 per cento delle fatture scadute dell’indotto appalto sarà pagato entro il 2 dicembre. Giorni fa ArcelorMittal aveva dichiarato a Taranto di aver pagato il cento per cento dei fornitori strategici e il 70 per cento, tra scaduto e corrente, a 163 trasportatori. Ma queste assicurazioni sono state contestate più volte da Confindustria Taranto e dagli stessi imprenditori interessati, tant’é che il presidio di protesta davanti alla portineria C della fabbrica è ancora attivo da lunedì scorso, senza interruzioni.

“Qui la situazione si mette male, qui le imprese dell’indotto-appalto siderurgico di ArcelorMittal a Taranto sono esasperate e alle corde perché non vedono ancora i pagamenti sulle fatture scadute”. ha dichiarato ad AGI Antonio Marinaro, presidente Confindustria Taranto. “Io, anche sabato, sono sono stato sul piazzale della portineria C della fabbrica, sto parlando con i titolari delle aziende che sono anche loro qui,  sottraendo tempo ai loro impegni e alle loro famiglie, ma la mia mediazione è difficile, davvero difficile - prosegue Marinaro -. Io ho francamente difficoltà perché non ho avuto sinora margini, un punto su cui mediare, parte, poco, pochissimo, ma almeno un punto fermo. E invece nulla. Io non so cosa potrà capitare nelle prossime ore - prosegue Marinaro -. Io non escludo che il siderurgico si possa davvero bloccare perché non si fanno più i lavori essenziali da parte dell’indotto-appalto. Attenzione però e lo ribadisco: Confindustria Taranto si batte per le imprese, é solidarmente vicina a loro, ma non può mai condividere e sostenere, nè tantomeno organizzare, proteste dure, estreme” ha aggiunto Marinaro. Commentando poi le dichiarazioni rese dal premier  a Palazzo Chigi dopo il confronto con i Mittal, il presidente di Confindustria Taranto osserva: “Ho ascoltato cose positive, ma ho riscontrato anche una grande assenza: l’indotto-appalto. Conte non l’ha citato - osserva Marinaro -. Il premier ha parlato di città, di cittadini, e le imprese? Non fanno parte della città? Che qui mancano all’appello 60 milioni di fatture e questi soldi vanno nell’economia della città, vanno come stipendi ai nostri lavoratori, nessuno lo sottovaluti o lo dimentichi”.

 

“L'attenzione alle nuove tecnologie per mettere a punto un nuovo piano sia industriale sia ambientale è sicuramente uno dei passaggi fondamentali del confronto di ieri fra il Governo e Mittal", ha detto ancora Marinaro. “Lo è sicuramente - rileva -  perché segna un cambio di passo che è l'unico possibile per una graduale e reale integrazione della fabbrica nel tessuto cittadino, sfiancato da anni di incertezze e di aspettative deluse: senza un cambiamento concreto e tangibile non si potrà ripartire, e i fatti lo stanno a dimostrare. Tuttavia, siamo alle battute iniziali di un rapporto ancora tutto da definire e di nuovi assetti - ha precisato Marinaro -, anche con una eventuale presenza pubblica, ancora tutti da scrivere”. “Personalmente e a nome di Confindustria - rileva il presidente Marinaro - non posso che accogliere favorevolmente la ripresa della trattativa ma allo stesso tempo esprimo forte preoccupazione per l'atteggiamento di poca chiarezza fin qui adottato da parte di Arcelor Mittal rispetto alle legittime richieste dell'indotto, che continua ancora oggi e continuerà nei prossimi giorni a reclamare le sue spettanze”. 

“Al momento - ha detto ancora Marinaro -, la situazione dei pagamenti è ancora frammentata e assolutamente parziale, sicuramente non rispondente a quanto era stato garantito dall'azienda. Pur nell'attesa dei tempi tecnici dei pagamenti, riteniamo indispensabile che il rapporto con le imprese dell'indotto registri d'ora in poi un approccio improntato alla chiarezza ed al rispetto reciproco”. 

“ Chiederemo al Governo -  di farsi garante di questo nuovo rapporto. In assenza di questo, pur garantendo la nostra ovvia collaborazione con tutti i livelli istituzionali, territoriali e centrali, ogni nostra valutazione presente e futura su un possibile "new deal" per Taranto e per il suo futuro sociale ed economico risentirà di forti pregiudiziali difficilmente sormontabili”, ha concluso Marinaro. 

 

Intanto il presidente Emiliano  Emiliano ha convocato per lunedì anche un incontro a Bari, in Regione, con la task force occupazione, dedicato proprio alla situazione delle imprese che lavorano con ArcelorMittal allo scopo di individuare misure di sostegno a loro favore

 

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