Sabato, 23 Novembre 2019 16:48

LA VOCE DEGLI OPERAI/ “Qui non c’è niente da festeggiare, la nostra flebile speranza era che saltasse il banco e ArcelorMittal decidesse di andar via” In evidenza

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

All’indomani dell’incontro tra Governo e ArcelorMittal che ha certificato la ripresa di un dialogo definito dai vertici della multinazionale costruttivo, in fabbrica l’atmosfera è mesta.

Ciò che emerge  con evidenza è che qui non c’è niente da festeggiare.

“Avevamo messo in conto che lo trovavano un accordo prima o poi - commenta un operaio -ognuno cala i suoi assi la flebile speranza di noi operai era che saltasse il banco e che ArcelorMittal decidesse di andare via però così non è stato . 

Non sappiamo bene cosa si sono detti ieri,  a giorni dovremmo scoprirlo.  L’unica speranza che ci è rimasta è quella che continuino a farci girare in cassa integrazione senza dichiarare esuberi strutturali ... farci fare cassa integrazione con l’aggiunta di proroghe e nel frattempo trovare soluzioni che siano incentivi,  leggi speciali per Taranto e così incominciare pian piano a far andare la gente in pensione in una maniera dignitosa .

Siamo sicuri però che il destino di questo stabilimento è comunque segnato, cambieranno i Governi ma la sostanza rimane sempre la stessa, bisogna avere il coraggio di chiudere ....”

Lu.Ca

Letto 500 volte Ultima modifica il Domenica, 24 Novembre 2019 07:39