Venerdì, 22 Novembre 2019 19:16

L’INCHIESTA/ Un manager di ArcelorMittal ai pm “ approvvigionamenti cancellati, non ci sono più scorte” In evidenza

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Mentre prosegue l’acquisizione di documenti da parte della Guardia di Finanza, la crisi di Arcelor Mittal vista da quello che, nei racconti dei suoi manager, appare un precipizio affacciato sulla fine. Nell'atto con cui la Procura di Milano 'entra' nella causa civile promossa dai commissari straordinari dell'ex Ilva, l'immagine più drammatica è di un dirigente della multinazionale, sentito come testimone nell'inchiesta che ipotizza i reati di distrazione dei beni, aggiotaggio e omissione dei redditi: "Nonostante la sospensione del piano di fermata, l'azienda non ha tutto quello che serve per proseguire l'attività in quanto l'approvvigionamento delle materie prime è stata cancellato. Il piano prevedeva di lasciare una scorta minima di materie prime solo per un altoforno per un mese".

    Spiegano il procuratore aggiunto Maurizio Romanelli e i pm Stefano Civardi e Mauro Clerici che "lo stato di crisi di AcelorMittal, essendovi pericolo di diminuzione delle garanzie patrimoniali per il risarcimento di eventuali danni, rende ancor più necessaria e urgente una pronuncia giudiziale che imponga ad Arcelor Mittal di astenersi dalla fermata degli impianti e di adempiere fedelmente in buona fede alle obbligazioni assunte"

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