Giovedì, 07 Novembre 2019 17:09

LA VERTENZA/ Ilva- ArcelorMittal Domani sciopero generale, in piazza anche il fronte ambientalista In evidenza

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 A Palazzo Chigi l’incontro con Enti locali, sindacati, rappresentanti di categoria.
L’assessore regionale allo Sviluppo economico Borraccino “Se non ci sono  garanzie per la salute è meglio che la fabbrica torni allo Stato”

 

Si entra nella fase calda della vertenza Ilva/ArcelorMittal. Domani sciopero generale con adesione di Fim, Fiom, Uilm, non aderisce Usb . A scendere in piazza sara’ anche il fronte ambientalista. Questo pomeriggio a Palazzo Chigi il Governo sta incontrando  il presidente della Regione Emiliano, il sindaco Melucci, il presidente della Provincia Gugliotti, i sindacati, i rappresentanti di categoria. In mattinata il premier Conte si è recato al Quirinale per fare il punto della situazione con il presidente Mattarella.

Intanto sia da Roma che da Taranto è un susseguirsi di appelli all‘unità. La difficoltà è però capire su quali basi. Sembra infatti abbastanza ipocrita oltre che utopistico pensare che si possa convergere sugli stessi obiettivi e indicare una scala di priorità condivisa. 

Tra chi per esempio ritiene che la fabbrica debba tornare allo Stato c’è l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Mino Borraccino.

“Questa volta il Governo non può ripetere gli errori del passato. Si faccia la valutazione del rischio e dell`impatto sanitario e si garantisca la messa in atto di quanto Š necessario per garantire salute e lavoro. Se Arcelor Mittal o qualunque altra nuova cordata pronta a subentrare non sono in grado di dare garanzie in tal senso, lo Stato italiano deve riprendere l`azienda sotto il controllo pubblico per mettere in atto la riconversione della fabbrica, anche sostituendo l`utilizzo del carbone con il gas, e il risanamento del territorio". 

“Questo - evidenzia - Š quello che chiediamo al Governo per mettere fine ai balletti che da anni vanno in scena a discapito di ambiente, lavoro e salute". L`appello a non rimanere inerti che l`arcivescovo di Taranto ha fatto in queste ore al Governo - conclude Borraccino - non deve rimanere inascoltato".

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