Martedì, 05 Novembre 2019 10:10

L’ANNUNCIO 3/ Torna in scena la vecchia cordata? Conte chiama il presidente di CdP, Arvedi che dovrà chiudere l’area a caldo di Trieste guarda a Taranto In evidenza

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Mentre l’Ad di ArcelorMittal Lucia Morselli detta la linea del piano di ordinata sospensione di tutte le attività produttive dello stabilimento di Taranto affidando il coordinamento delle operazioni all’AMI Chief Operation Officer Wim Van Gerven, all’indomani dell’annuncio-schock  di AM (ma neanche tanto visti gli innumerevoli preavvisi), siamo alle grandi manovre: convocazioni, incontri, prese di posizione, vertici.

Sullo sfondo il contratto, le sue clausole, materia per avvocati in quella che si preannuncia una battaglia legale senza esclusione di colpi (“Se il contratto non si risolverà se ne chiederà la risoluzione giudiziale per gravi inadempimenti della concedente" si legge come riportato da IlfattoQuotidiano.it nella lettera che la Morselli ha inviato ai commissari).

Tra coloro che stanno seguendo il corso degli eventi con particolare attenzione  c’è l’industriale Giovanni Arvedi a cui proprio nei giorni scorsi la stampa aveva attribuito un rinnovato (ma probabilmente mai sopito) interesse nei confronti dello stabilimento siderurgico tarantino.

Ricordiamo che Arvedi in cordata con Jindal, Delfin e Cassa Depositi e prestiti guidata dalla sempre presente Lucia Morselli aveva concorso alla gara vinta da ArcelorMittal. 

Un rientro sulla scena della vecchia cordata di cui si è parlato anche durante il vertice di Conte a Palazzo Chigi con una telefonata di Conte a Giovanni Giorno, presidente di Cassa depositi e prestiti. Una possibilità questa sulla quale sta lavorando anche Renzi.

Il rinnovato interesse di Arvedi per Taranto sarebbe tra l’altro legato all’annunciata decisione del gruppo di chiudere l’area a caldo dello stabilimento di Trieste pare anche a seguito delle pressioni esercitate dalla giunta regionale capeggiata dal leghista  Frediga.

Sono di una settimana fa gli articoli in cui la stampa nazionale ( Repubblica e Sole 24 Ore) rilancia l’ipotesi di un interesse della società a rilevare l’ex Ilva sottolineando che l’ingegner Giovanni Arvedi non ha mai rinunciato ad assumere il controllo lo stabilimento siderurgico.
Lu.Ca.

Letto 210 volte Ultima modifica il Martedì, 05 Novembre 2019 14:56