Sabato, 26 Ottobre 2019 10:55

QUI TARANTO/ Diritti e legalità, incontro a più voci nel ricordo di Francesco Saverio Borrelli In evidenza

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L’iniziativa, che ha coinvolto oltre 200 studenti del liceo Battaglini,  organizzata Taranto Per Noi con il patrocinio dalla Consigliera provinciale di Parità

 

 


È stato un significativo momento di riflessione su diritti e legalità, per ricordare Francesco Saverio Borrelli, a pochi mesi dalla sua scomparsa, il convegno tenutosi nel salone di rappresentanza della Provincia di Taranto. 

All’incontro hanno partecipato gli studenti delle quinte classi del liceo Battaglini insieme “colleghi” più giovani di una prima, i quali in apertura di lavori hanno ricordato gli articoli della Costituzione legati al tema dell’iniziativa. La manifestazione dal titolo "Libera. Pulita. Bella. Il sogno di Borrelli per l'Italia, il nostro per Taranto" è stata organizzata dall'associazione di cittadinanza attiva Taranto Per Noi (fondata da Marisa Francione e Paola Fischetti), nell'ambito del progetto "Culture for Children. Culture for Future", e patrocinato dalla Consigliera provinciale di Parità, Gina Lupo.  Al centro la figura di Saverio Borrelli e quanti, come lui, “hanno speso (e a volte perso) la propria vita per onorare valori e principi sanciti dalla nostra Costituzione. 

“Senza essere eroi ma al solo  scopo di servire lo Stato, e garantire quei diritti” così come hanno sottolineato i magistrati Gherardo Colombo e Armando Spataro in collegamento video da Milano.

Hanno portato il loro contributo l’on.Rosalba De Giorgi, Paolo Peluso, segretario Cgil Taranto e Mimmo Mazza, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno.

La deputata tarantina, dopo aver messo a confronto  le democrazie europee e le rispettive costituzioni,  ha  sottolineato l’importanza della nostra, che ha definito “una bella ed elegante signora di settantuno anni, sempre moderna, che contiene ancora i principi che rappresentano l’alba della democrazia, a dispetto di chi, invece,  la vuole forzatamente posizionare sul viale del tramonto.”

Il segretario Cgil Taranto ha dal canto suo evidenziato che “nonostante in Italia esista un sistema avanzato di leggi sui diritti di cittadinanza e del lavoro, abbiamo ancora notevoli problemi di natura culturale da superare.”

“In particolar modo - ha concluso Peluso- se lasciamo sempre i deboli a fare la battaglia per diritti significa che non abbiamo ancora capito la nostra storia e da dove veniamo".

Il segretario della Cgil ha quindi auspicato una rivoluzione culturale che parta proprio dalle giovani generazioni, ben rappresentate dai circa 200 studenti presenti in sala.

Nel suo intervento, Mimmo Mazza ha narrato storia e le ferite di Taranto. Dallo sdradicamento di migliaia di alberi di ulivo secolari, all’abbattimento di antiche masserie per fare posto all’industria,   allo slopping, in una carrellata di immagini di grande impatto emotivo. Sono stati ripercorsi tappe e momenti attraverso i quali i ragazzi hanno potuto comprendere come negli ultimi sessant’anni  si sia passati dall’idea di progresso “ad ogni costo”, alle famose “nuvole rosse” simbolo della fabbrica e del suo contraddittorio e complesso rapporto con la  città. In mezzo c’è la storia di una comunità  fatta di sforzi per garantire tanto il diritto alla salute quanto quello al lavoro.

Letto 205 volte Ultima modifica il Sabato, 26 Ottobre 2019 11:04