Lunedì, 14 Ottobre 2019 14:24

CALCIO/ Il Taranto torna al successo contro l'Altamura. Decide un colpo di testa di Stefano Manzo In evidenza

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Mister Ragno: “ Grande avvio poi abbiamo sofferto psicologicamente.” Manzo: “ Ci serviva una vittoria come questa, dobbiamo ancora lavorare tanto.” De Letteris: “ Un bell'esordio condito dalla vittoria, ringrazio il gruppo.”
 
 
 
di Andrea Loiacono
 
 
 
Torna al successo il Taranto nel girone h di serie D. Dopo due sconfitte consecutive contro Sorrento e Foggia arriva la vittoria per 1-0 ai danni dell'Altamura. L'incontro è stato deciso al 7' da un colpo di testa di Stefano Manzo sugli sviluppi del primo calcio d'angolo. Mister Ragno rilancia nella mischia Stefano d'Agostino passando al 4-3-1-2 ma deve rinunciare a Luigi Manzo squalificato per tre turni dopo i fatti di Foggia e a Lanzolla e Allegrini per infortunio. Spazio dunque a Benvenga nel ruolo di centrale. Esordio al suo fianco per Daniele De Letteris under classe 2001. L'allenatore dell'Altamura è mister Monticciolo, appena giunto alla corte biancorossa per sostituire mister De Felice. Circa tremila spettatori presenti sugli spalti.
 
 
 
Parte forte il Taranto che dopo 1' minuto prova una conclusione con Genchi che finisce a lato. Poco dopo su un lancio dalle retrovie Croce si esibisce in una rovesciata deviata in angolo. Dagli sviluppi di quest'ultimo nasce il vantaggio rossoblù con Genchi che fa ls sponda per Manzo che di testa insacca. Si tratta della prima rete del Taranto nei primi tempi allo Iacovone quest'anno. L'Altamura non ci sta e comincia ad alzare i ritmi. Al 34' Chiochia batte un calcio d'angola, dalla mischia sbuca Tedesco che calcia forte a volo ma Sposito effettua una grande parata evitando il pareggio. Al 41' D'Agostino serve Genchi che si invola verso la porta difesa da Guido ma a pochi passi dal portiere si fa ipnotizzare da quest'ultimo. Al 42' una punizione di D'Agostino finisce sull'esterno della rete da buona posizione. Al 44' sugli sviluppi del secondo calcio d'angolo per il Taranto Benvenga calcia a botta sicura ma la sfera viene respinta proprio sulla riga di porta. Il primo tempo termina dopo 2' di recupero.
 
 
 
La ripresa comincia senza novità da ambo le parti. Dopo pochi minuti D'agostino calcia una punizione per la testa di Benvenga che devia verso la porta ma Guido si supera. Al 53' viene ammonito De Caro. Al 55' c'è una grossa palla gol per Fontana dell'Altamura che calcia alto tutto solo davanti a Sposito. Al 56' altra palla gol per l'Altamura con Dorato che calcia fuori. Al 57' esce Genchi entra Galdean. Al 65' esce un ottimo De Letteris per Cuccurullo. Al 66' entra il neo arrivato Vincenzo Russo per Stefano Manzo. Prosegue la girandola dei cambi con Favetta che al 71' prende il posto di Croce. Dopo 4 minuti di recupero l'arbitro fischia la fine e il Taranto ritrova il successo davanti al proprio pubblico.
 
 
 
Subito dopo il fischio finale uno dei migliori in campo Kelwin Matute analizza la gara: “Questa vittoria ci voleva, dovevamo fare punti ad ogni costo. Prima di oggi non meritavamo questa classifica; lavoriamo tanto ed è giusto raccogliere i frutti. Gli uomini subentrati dalla panchina ci hanno dato un grande contributo. Dobbiamo migliorare dal punto di vista del gioco. Ma questo arriverà lavorando con umiltà. Vogliamo la promozione come vogliono i nostri tifosi.
 
 
 
Protagonista assoluto in casa ionica è stato il difensore classe 2001 Daniele De Letteris che ha esordito con una vittoria: “ Il mister ci aveva chiesto di vincere ad ogni costo pur senza disputare una grande partita e così è stato. Quello che contava oggi erano i tre punti. Sapevo di dover giocare e per fortuna mi sono preparato già in Coppa Italia contro il Cerignola. I primi 10 minuti ci hanno visto attaccare e sbloccare la gara molto bene, poi ci siamo chiusi sfruttando le ripartenze. Sono molto felice del mio esordio. Devo ringraziare la squadra e il mister che mi hanno agevolato nell'inserimento.
 
 
 
 
 
Match winner di giornata è stato Stefano Manzo autore della rete decisiva: “ L'unica cosa che conta è la vittoria. Per quanto riguarda la flessibilità di gioco stiamo lavorando tanto. Nel primo tempo avremmo meritato di chiudere la gara ma non abbiamo sfruttato le occasioni. Se lo avessimo fatto sarebbe stato un secondo tempo in discesa. Per quanto riguarda la tenuta della squadra non ci sono problemi di nessun genere ma queste domande vanno fatto al mister. Le prestazioni ci sono quindi non credo che ci sia un problema di gioco. Lo scorso anno ho disputato un ottimo girone di andata mentre nel ritorno dovevo fare di più. Oggi abbiamo rischiato qualcosa ma le vittorie passano anche da questo.
 
 
 
Soddisfatto per la vittoria anche il mister Nicola Ragno: “ Nei primi 15 minuti ho visto il Taranto che vorrei sempre vedere. Abbiamo dominato creando palle gol e pressando l'avversario. Dopo il gol un po' l'ansia di subire la rete del pari ci ha condizionato. In questo periodo tante cose ci sono andate storte e se avessimo giocato questa partita da primi forse avremmo visto un bel calcio. Oggi contava molto la vittoria. Inizialmente con il 4-3-1-2 abbiamo cercato di portare più uomini nella loro metà campo, poi c'è stato l'infortunio di Ferrara che ha scompaginato i miei piani. Questa squadra è da elogiare perché non ci sono partite facili e oggi abbiamo recuperato un punto sulla prima. Taranto è una piazza dove si vuole solo vincere ed è chiaro che le tre sconfitte di inzio campionato hanno intaccato la fiducia nei nostri confronti. Questo però è un campionato difficile dove tutte le partite hanno una storia a se. A Bitonto sarà un altro test importante contro una squadra che ha investito tanto come noi. Per quanto riguarda Guaita, D'Agostino e Genchi ripeto che noi in estate avevamo un progetto tecnico che è stato stravolto dall'incidente di D'Agostino. Se fino ad ora ha giocato molto poco un motivo ci sarò, non sono diventato pazzo all'improvviso. Oggi l'ho tenuto a lungo in campo per fargli incamerare minuti nelle gambe. IL fatto che la squadra dopoil gol sia corsa tutta ad abbracciarmi è un segnale della nostra forza, non ci siamo mai disuniti nelle difficoltà. I campionati si vincono con il gruppo non con i singoli.
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