Lunedì, 30 Settembre 2019 12:20

CALCIO/ Il Taranto stecca ancora allo Iacovone, passa il Sorrento con un gol irregolare viziato da fallo di man In evidenza

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Mister Ragno recrimina sul manto erboso: “Non si può giocare in queste condizioni.” Il Presidente Giove: “ Prestazione da due in pagella ma nulla è compromesso.” Mister Maiuri: “ Non ho visto l'azione incriminata, noi non abbiamo rubato nulla.”

 

 

 

 

 

 

 

di Andrea Loiacono

 

 

 

 

 

 

 

Una rete di Bonanno servito da Gargiulo che in precedenza aveva stoppato la sfera con un braccio regala al Sorrento di mister Maiuri la seconda sconfitta consecutiva, così come salgono a due le sconfitte interne per il Taranto, troppe per una squadra che ha ambizioni di vittoria finale. É stata probabilmente la partita più brutta giocata dal Taranto sino ad ora che solo nella ripresa si sveglia dal torpore e prova ad accelerare più di nervi che con raziocinio. Mister Ragno conferma il 3-5-2 con il rientrante Allegrini in Difesa, Ferrara e Guaita sugli esterni di centrocampo, Matute, Cuccurullo e Stefano Manzo in mezzo. In avanti il tandem Favetta- Genchi. Il primo tempo ha davvero poco da raccontare se non un occasione per Genchi al 3' di Gioco che lavora un pallone vagante in area e anticipa il portiere ma la sfera incoccia sul palo. Il Sorrento di mister Maiuri è una squadra di giovani e qualche esperto, corre molto e chiude tutti gli spazi. La chiave di lettura della gara è questa. Il Taranto, come già accaduto contro il Brindisi non sa aprire il gioco ermetico delle squadre che si chiudono allo Iacovone. Molto spesso si finisce per regalare un tempo all'avversario. Nella seconda frazione, infatti, il Taranto aumenta i giri del motore e il tecnico di Molfetta inserisce Dagostino per uno spento Matute passando al 3-4-1-2. Ma ecco giungere al 18' della ripresa la doccia fredda. Il Sorrento in una delle rare ripartenze serve Gargiulo sulla fascia che stoppa la sfera con il braccio destro, Allegrini e compagni si fermano pensando ad un fischio dell'arbitro e Gargiulo serve Bonanno che trafigge l'incolpevole Sposito. Inutili le vibranti proteste della panchina rossoblu e dei giocatori, l'arbitro non interpella l'assistente che a sua volta fa finta di niente per buona pace del Sorrento. A questo punto il Taranto prova una reazione rabbiosa che si concretizza con l'ennesimo palo di Favetta che lo centra in pieno dal limite dell'area. Lo stesso Favetta ci prova prima di testa e poi sul finale con un tiro che lambisce la traversa. L'ingresso di Croce e Oggiano quasi nei minuti di recupero non cambiano la storia di un match che ha il sapore dell'ennesima beffa per un Taranto che esce tra i fischi.

 

 

 

 

 

 

 

Al termine della gara queste le dichiarazioni del tecnico Ragno: “Quello che è successo in occasione del gol del Sorrento lo abbiamo visto tutti, c'era un netto fallo di mani. Io sono andato con educazione a chiedere al guardalinee cosa stesse facendo visto che non ha preso posizione. Gli è mancato il coraggio. Gli errori li commettiamo tutti ci mancherebbe ma mi a rabbia perdere in questa maniera. Preferisco perdere per demeriti altrui. Incasso la sconfitta faccio i complimenti al Sorrento che probabilmente ha sbagliato meno e vado avanti. Poi vorrei dire che non è possibile per noi che siamo una squadra tecnica e non vogliamo giocare a palla lunga giocare su questo campo. È inadeguato per una squadra e una società ch stanno facendo tanti sforzi. Detto questo dovremo trovare delle soluzioni alternative. Il nostro obiettivo adesso è rimanere agganciati alle prime, i campionati si vincono a maggio, ma è chiaro che dobbiamo lavorare su alcuni aspetti. Domenica ce l'andremo a giocare a Foggia come fanno sempre le mie squadre su ogni campo. Non abbiamo timore ma solo rispetto. Da stasera si volta pagina e si pensa ai dauni.”

 

 

 

 

 

 

 

Molto rammaricato il presidente Massimo Giove: “ Oggi non ho visto il Taranto che avrei voluto vedere; devo comunque fare i complimenti al Sorrento per l'organizzazione, non ha rubato nulla. La mia squadra ha offerto una prestazione da due in pagella ma ci può stare. L'episodio del gol ci condanna oltremisura ma non dobbiamo trovare alibi. Questo è un campionato molto difficile e lo dimostrano la Gelbison che non ha ancora subito gol e il Brindisi che ha vinto anche oggi. Chiunque può perdere o vincere contro chiunque. Forse ancora non ci siamo calati bene in questa categoria. Domenica ci aspetta una squadra che ha vinto a Cerignola e sarà molto agguerrita ma noi non dobbiamo essere da meno. Il campionato è lungo e nulla è compromesso.”

 

 

 

Soddisfatto e non potrebbe essere diversamente mister Maiuri il suo Sorrento espugna Taranto e si porta a sette punti in classifica: “ Innanzitutto devo ribadire che venire in questo stadio per me è sempre un onore. Ho giocato qui con la fascia da capitano al braccio e vinto due campionati da calciatore. Ho ricordi indimenticabili. Per quanto riguarda la partita devo dire che noi siamo una squadra giovane e i ragazzi hanno mostrato spirito di abnegazione, correndo anche senza palla dietro a un Taranto sulla carta molto più forte di noi. Non abbiamo rubato nulla e questi punti ci serviranno per la salvezza. Il campionato è difficilissimo, ne ho fatti tanti di campionati in D ma questo è il più difficile degli ultimi 15 anni. Il Taranto penso abbia tutte le carte in regola per vincerlo, la strada è ancora lunga e la sconfitta di oggi non cambia nulla. Ho vinto oggi e anche lo scorso anno è vero, ma non chiamatemi bestia nera, a questa città sono molto legato.”

 

 

 

 

 

Letto 201 volte Ultima modifica il Lunedì, 30 Settembre 2019 12:26