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Mercoledì, 04 Settembre 2019 15:15

PALAGIANO / Al rientro dalle vacanze trovano un nido di calabroni in casa In evidenza

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di Antonio Notarnicola
Brutta sorpresa per una famiglia di ritorno dalle vacanze che hanno trovato la loro casa, ubicata all’estrema periferia del paese, coabitata da calabroni. In un cassettone dove solitamente sono sistemate le comunissime tapparelle, che all’occorrenza si abbassano o si alzano, secondo necessità per proteggere la casa dalle ondate di calore e, in parte, anche da malintenzionati. Nemmeno il tempo di aprire l’uscio,come detto, che la loro attenzione è stata subito attratta da continui ronzii provenienti anche da stanze attigue. Una volta liberato l’ambiente dagli indesiderati insetti, i proprietari hanno stranamente continuato a sentire il classico ronzio, tipico delle api, ma molto più vorticoso. Fatto questo che ha indotto i presenti a supporre la presenza in casa di api o di vespe, di questo non c’era certezza. A quel punto vista la situazione, delicata e soprattutto pericolosa per le conseguenze che potevano sorgere per i presenti, sono stati allertati i Vigili del Fuoco. Intervenuti con prontezza i VV.FF. hanno immediatamente individuato l’origine del problema. Con precauzione e con l’ausilio di un nebulizzatore sono riusciti a rimuovere in poco tempo il nido di calabroni che si era insediato nel cassettonedell’abitazione. Senza essere esperti entomologi il nido-alveare di calabrone (in foto) si nota dall’ingegnosa tecnica costruttiva dal ricamo architettonico rispetto a quello di api e vespe. Solitamente le dimensioni delle dimore dell'imenottero più grande in Italia, stabilisce la sua tana nei cassettoni delle tapparelle, nei sottotetti, sottogrondaie.
I calabroni a differenza di api e vespe, sono predatori e come tali sono anche fastidiosi alle coltivazioni, poiché si nutrono di frutti succosi come albicocche, pesche, uva matura e costruisce grossi nidi, che possono arrivare anche al metro di larghezza costruito masticando legno ecco perche si possonoriscontrare anche persiane erose dai calabroni.
La fine del periodo estivo, dopo una estate vissuta con temperature particolarmente torride, può essere l'incubo di chi torna a casa in quanto ci si può ritrovare in un angolo della casa un bel nido di calabroni lasciata vuota per le vacanze. Giusto per sfatare alcune dicerie su questo insetto c’è da dire che il calabrone è una tra le specie più temute e perseguitate nel nostro Paese. In realtà la sua fama è largamente immeritata e, nonostante le dimensioni e il ronzio inquietante, si tratta di un insetto del tutto pacifico che interferisce molto raramente con l’uomo. Di solito non viene attratto dai cibi, e non infastidisce quando si mangia all’aperto, può capitare di imbattersi ma si tratta per lo più delle regine che sono in cerca di un luogo adatto alla costruzione del nido. Quali instancabili predatori, possono contrariamente a quanto si pensa, essere considerati utili per la gran quantità di insetti molesti che eliminano, in particolare, mosche, bruchi, cavallette, vespe ed api. A dirla tutta può accadere che la contemporanea puntura di più insetti può causare un pericoloso choc-anafilattico nel malcapitato, eventualità questa molto rara. 
Si coglie l’occasione per far presente che non bisogna mai schiacciare i calabroni perché ciò determina il rilascio di un ormone che funziona da segnale chimico che stimola l’aggressività degli altri membri della colonia. Tra le curiosità invece che accompagnano il calabrone, c’è da segnalare che in Germania è seriamente tutelato questo insetto, addirittura inserito tra le specie protette. 
Come si riconoscono i vari insetti: foto (1) vespa dal caratteristico corpo affusolato: (2) ape, dai colori noti; (3) calabrone, dalla struttura rossiccia.

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Giornalista1

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