Sabato, 20 Luglio 2019 06:21

POLITICA/ LA CONSIGLIERA COMUNALE FLORIANA DE GENNARO RILEVA TROPPE DISCREZIONALITA' DEL SINDACO MELUCCI. In evidenza

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La Capogruppo de LaScelta perTaranto critica l'affidamento diretto nella elargizione di contributi alle testate on line. A questa pratica ricorda ancora non sfugge neanche la musica.

 

In più di una occasione l’Amministrazione comunale del Sindaco Rinaldo Melucci ha elargito contributi a vario titolo ad organi di informazione di vario tipo: testate online, quotidiani ed emittenti televisive.

Siamo contenti che si trovi il mezzo di sostenere, in un momento difficile per l’editoria, il sistema dell’informazione che rappresenta l’interfaccia con i cittadini-elettori che, proprio attraverso gli articoli pubblicati, possono valutare l’operato dell’Amministrazione comunale.

Non siamo contenti che anche per elargire contributi che vanno a incidere su un settore così delicato e importante per la vita democratica, il Sindaco Rinaldo Melucci ha inteso utilizzare “l’affidamento diretto” e non una procedura ad evidenza pubblica con parametri e criteri di selezione certi e trasparenti.

L’affidamento diretto, infatti, è una proceduta in cui la discrezionalità è totale: perché questa testata sì e quell’altra no? Non è dato sapere!

In questo caso sarebbe stato opportuno interfacciarsi e confrontarsi con il Co.Re.Com. Puglia (Comitato Regionale per le Comunicazioni) che avrebbe potuto consigliare modi più opportuni per elargire contributi all’editoria.

Peraltro è lo stesso Sindaco Rinaldo Melucci che, in un recente passato, in più di una occasione ha interdetto l’accesso a Palazzo di Città a organi di stampa “rei” di aver osato pubblicare articoli non in linea con le veline di Palazzo di Città, altro che “casa trasparente”!

Ma questa ossessione di dar patenti o toglierle, nonché di dividere categorie in ‘buoni e cattivi’ a proprio piacimento, tipica dei sovrani non illuminati, va ben oltre il rapporto con la stampa: infatti ormai siamo ad una mania di controllo che si espande senza freni in ogni direzione, condizionando tutti e tutto.

Nemmeno la musica sfugge: è di queste ore l’ordinanza con cui si fa divieto di emissioni sonore all’aperto, a tarda sera. Oltre le 23.30 il volume va nettamente ridotto e dopo le 24 va azzerato.

Eppure, pur rispettando le legittime esigenze di quiete e riposo dei villeggianti, qualsiasi persona di buon senso sa che in estate tanti esercizi commerciali si organizzano per offrire intrattenimento musicale alla clientela che ha piacere a godersi il fresco ben oltre la cena.

È un’ordinanza emanata noncurante del luglio inoltrato e dei tanti artisti e concertisti già contattati dalle numerose attività commerciali di una città di mare, spesso con tanto di anticipi e penali.

Certo, il sovrano non illuminato si riserva graziosamente di concedere, caso per caso, l’esenzione dal divieto… con uno sfoggio di dirigismo e presunzione amministrativa senza precedenti.

E pensare che poche settimane fa il Sindaco ci faceva sapere che Taranto s’era ormai affrancata dalla monocultura dell’acciaio… il che è tutto da vedere. È sicuro, invece, che simili ordinanze possano affrancarci dalla cultura del turismo, ancora prima di averla fatta nostra.

 

 

 

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