Lunedì, 20 Maggio 2019 06:34

CASTELLANETA/ Scuola Amica, l’IC Pascoli- Giovinazzi aderisce al progetto Unicef “Impariamo a giocare...con gli scacchi” In evidenza

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Consegnati ad alcuni alunni, delle classi quarte e quinte , i primi attestati di  partecipazione 

 

 

 

 

L’I.C. Pascoli - Giovinazzi di Castellanetaha ha avviato il Progetto “SCACCHI A SCUOLA” che rientra nel protocollo d’intesa MIUR – UNICEF “Scuola Amica” a.s. 2018 – 2019. La proposta è in linea con un protocollo d’intesa  tra la Federazione Scacchistica Italiana (FSI) e UNICEF Italia finalizzato alla promozione del progetto. L’intesa si propone di diffondere la cultura dello sport come strumento per educare alla sana competizione e promuovere comportamenti di collaborazione e non violenza tra le giovani generazioni.

Il corso proposto dal Presidente Provinciale UNICEF Taranto Ins. Anna Maria Petrera e condiviso dalla D.S Angelica Molfetta  e dall’Assessore alla Cultura Anna Rita D’Ettorre è stato possibile grazie alla collaborazione tecnica dell’Istruttore Nazionale e formatore della FSI (Federazione Scacchistica Italiana) dott. Cetera Nicola con la partecipazione attiva delle Insegnanti Raffaella Pisconti e Sciscio Angela .

L’istruttore della FSI Cetera ha illustrato  ai ragazzi, ai docenti e ai genitori presenti come Il gioco degli scacchi risulta utile al miglioramento delle capacità di apprendimento, dei processi di socializzazione, al rispetto delle regole e alla formazione della personalità: sono numerose le ricerche in ambito nazionale ed internazionale che testimoniano l’efficacia della pratica scacchistica in ambito scolastico. Gli scacchi sono studiati in campo cognitivo, in particolare per i processi di risoluzione dei problemi, per la cosiddetta “expertise” (consolidamento dell’esperienza). Dal punto di vista delle scienze cognitive, la pratica scacchistica si basa sull'attivazione rapida, consapevole ed esperta dei seguenti processi: attenzione, concentrazione, memoria di lavoro, problem solving, memoria prospettica, memoria lungo termine, autocontrollo emotivo. Inoltre gli scacchi sono strumento di pratica ed allenamento alle capacità di adattamento, ai continui cambiamenti che si affrontano nella vita. Ad ogni mossa la situazione sulla scacchiera cambia, un pezzo smette di controllare delle case ed acquisisce il controllo su altre. Il cambiamento è continuo nella dinamica posizionale degli scacchi, quindi sono uno strumento grandioso nel potenziare le capacità di adattarsi. A tal proposito il Parlamento Europeo nel 2012 ha adottato una dichiarazione che impegna i paesi membri a promuoverne e incentivarne lo studio in tutte le scuole. 

Senza dubbio, questa esperienza, avviata nella Scuola alcuni anni fa, dal Preside Calabrese e dall’Istruttore della FSI Nicola Cetera , è stata riproposta, ma apre a un progetto più articolato e condiviso sia dagli alunni che dai docenti della Scuola.Tanti sono i docenti interessati ad una formazione tecnica.

 

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