Mercoledì, 24 Aprile 2019 07:16

EDITORIALE/ OGGI A TARANTO CINQUE MINISTRI, CON A CAPO IL VICE PREMIER. FATTI O CHIACCHIERE? LO VEDREMO. In evidenza

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QUESTA MATTINA INTERVERRANNO, IN UNA TARANTO BLINDATA, BEN CINQUE, DICO 5 MINISTRI TARGATI 5S. PORTERANNO, DICONO SUI SOCIAL, TANTE BELLE NOVITA' E NUOVE PROPOSTE DI SVILUPPO E DI CRESCITA ECONOMICA ED OCCUPAZIONALE DELLA CITTA'. MA NON SUBITO E' BENE PRECISARLO, MA NEI PROSSIMI ANNI, IL TEMPO NECESSARIO DI FAR MATURARE GLI INVESTIMENTI PREVISTI PER QUESTA TERRA MARTORIATA. SENTIREMO, VEDREMO, NON ABBIAMO PRECONCETTI, NON PARTIAMO CON IL SOSPETTO CHE QUESTA VENUTA NELLA NOSTRA BELLA E MERAVIGLIOSA CITTA' SIA LEGATA ALLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE, NON VOGLIO NEMMENO PENSARE UNA COSA DEL GENERE, NON POSSO PENSARE CHE CI PRENDONO PER DEI, SCUSATE IL TERMINE, "DEFICIENTI". NON VOGLIO NEMMENO PER UN ATTIMO FARMI SFIORARE DA QUESTA IDEA. QUELLO CHE INVECE VOGLIO ARDENTEMENTE SPERARE E' CHE L'INCONTRO AL TAVOLO ISTITUZIONALE SIA OPERATIVO, CON DELLE PROPOSTE CONCRETE, NON CHIACCHIERE. LO SAPREMO SOLO AL TERMINE DI QUESTA GIORNATA DI VIGILIA DELLA LIBERAZIONE, PERCHE' VOGLIAMO LIBERARCI DELLE FALSE PROMESSE, DELLE TANTE FANDONIE DI CUI SIAMO STATI INONDATI IN QUESTI DECENNI, DELLE TANTE PROPOSTE MAI CONCRETIZZATE. MINISTRO E VICE PREMIER DI MAIO QUESTA MATTINA VENGA QUI A TARANTO CON  "FATTI" SERI, REALI, FATTIBILI. 

CARISSIMO MINISTRO DI MAIO, GIUSTO PER MEMORIA, IL GIORNALE DI TARANTO PUBBLICA PER IL INTERO UN SUO POST RIPORTATO SULLA SUA PAGINA FACEBOOK, PERCHE' "VERBA VOLANT SCRIPTA MANENT", LE PAROLE VOLANO GLI SCRITTI RESTANO.

"Domani sarò a Taranto per sedermi insieme ai cittadini e alle istituzioni attorno a un tavolo e parlare con loro di come la città, finalmente, cambierà negli anni a venire. Per la prima volta riattiviamo qualcosa a cui i tarantini avevano diritto e che finora non ha mai funzionato. Si tratta del Tavolo Istituzionale Permanente con cui iniziamo a dare loro risposte: dall’ambiente, alla salute, per arrivare alla riconversione economica che il loro territorio merita. Questo tavolo lo presiederò io, ci metterò la faccia, ma lo faccio consapevole che quello che stiamo iniziando è un percorso che porterà Taranto verso una nuova fase di crescita sostenibile. La riconversione economica di un’area così complessa non si fa schioccando le dita, ma conosco benissimo il clima di rabbia e frustrazione in cui versano le persone di quel territorio. Una rabbia che col tempo si è fatta sempre più accesa e che ha deciso di non guardare più in faccia nessuno. E come dargli torto? Dopo decenni di soprusi la fiducia la perderebbe chiunque. Non avrò quindi io la presunzione di pretenderla già da domani. Ci potranno anche essere delle proteste o delle contestazioni e saranno comprensibili, ma quello che chiedo a tutti i cittadini di Taranto è di ascoltare cosa stiamo mettendo su questo tavolo. Una riconversione, un progetto concreto, che non farà perdere un solo posto di lavoro alla città e le consentirà finalmente di tornare a vivere senza un incubo al suo fianco. Dobbiamo fare in fretta, lo sappiamo, lavorare a testa bassa ma con realismo. E lavoreremo perché soprattutto due cose, che finora sono state trattate come due alternative inconciliabili, camminino di pari passo. Parlo di diritto al lavoro e diritto alla salute. E non è niente di speciale, sia ben chiaro! Si tratta solo di normalità, quella che fino a oggi a Taranto è mancata. Con la nomina dei nuovi commissari avvenuta poche ore fa, inizierà infatti la fase dei lavori che non si limita alla gestione della procedura di amministrazione straordinaria e alla gestione delle emergenze, ma quella in cui progetteremo e realizzeremo il futuro di Taranto, concentrandoci in particolare sulle attività di bonifica e sul rilancio economico e sociale del territorio. C’è poi un simbolo della mala gestione da cui Taranto è stata travolta e sono le cosiddette “collinette”. Erano state collocate tra l’area dell’Ilva e il quartiere Tamburi perché proteggessero la città dalle polveri minerali. Negli anni si sono trasformate in discariche piene di rifiuti industriali e tossici, fino ad essere sequestrate dalla Procura per la loro pericolosità. A causa di questo scempio due scuole sono state chiuse. Una tra le prime cose che abbiamo programmato è proprio la bonifica di questi esempi di degrado, riaprire quelle scuole e riconsegnare ai ragazzi di Tamburi il diritto più importante: quello a una vita normale. Domani illustreremo nel dettaglio tutte le altre cose che stiamo iniziando a fare per Taranto, perché la lista dei cambiamenti è ancora lunga. In questi ultimi otto mesi di lavoro abbiamo semplicemente gettato le fondamenta di un lavoro che, proprio questo Tavolo Permanente, ci permetterà di portare avanti rapidamente come mai nessun governo finora".

 

Letto 354 volte Ultima modifica il Mercoledì, 24 Aprile 2019 07:58