Giovedì, 14 Marzo 2019 20:58

EMERGENZA INQUINAMENTO/ Gli ambientalisti diffondono nuovi dati che confermano l’incremento delle deposizioni di diossina e avvertono “Nessuno ci fermerà!” In evidenza

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“Siamo solo all'inizio, la nostra azione andrà avanti, nessuno ci fermerà”. Vincenzo Fornaro, Fulvia Gravame, Carla Luccarelli, Luciano Manna e Alessandro Marescotti non ci stanno a passare per quelli che “gonfiano” i dati sulle emissioni inquinanti per creare allarmismo e respingono con forza ogni tentativo di delegittimazione.

Sanno bene che trasformare la “vertenza Taranto” in una guerra dei numeri crea una contrapposizione che non porta da nessuna parte anzi, peggio, allontana dalla verità.  Ecco perché Il gruppo di ambientalisti continua instancabilmente ad acquisire elementi e a confrontarli. Ce ne sono di nuovi che non dicono nulla di buono.

“A Taranto - si legge nella nota di presentazione della conferenza stampa tenutasi questa mattina a Palazzo Latagliata - Vi sono delle novità sulle deposizioni di diossina che vogliamo comunicare all'opinione pubblica.

Con un accesso ai dati del deposimetro della masseria Carmine (sita a 2 chilometri e 200 metri dall'impianto siderurgico di Taranto) si nota un incremento considerevole delle deposizioni di diossina negli ultimi mesi del 2018. Mancano attualmente i dati relativi alle analisi delle deposizioni di novembre e dicembre. Le analisi degli ultimi due mesi del 2018 non sono state ancora disponibili ma sono state ufficialmente richieste dal legale del consigliere comunale Vincenzo Fornaro. 

Questi sono i dati del deposimetro della masseria Carmine nel 2018:

 

 

1,33

pg/m2 die

gennaio

1,28

pg/m2 die

febbraio

1,14

pg/m2 die

marzo

1,42

pg/m2 die

aprile

1,58

pg/m2 die

maggio

4,2

pg/m2 die

giugno

10,68

pg/m2 die

luglio

8,49

pg/m2 die

agosto

13,17

pg/m2 die

settembre

27,3

pg/m2 die

ottobre 2018

7,059

PCDD-F + PCB DL (deposimetro)

 

Tali dati cumulano le diossine, i furani e i PCB dioxin like e ne quantificano la tossicità equivalente.

 

In Germania la media annua concessa per le deposizioni di diossine, furani  PCB DL nelle aree di pascolo è di 4 pg/m2 die. 

Il Comitato per il controllo dell’inquinamento nei Länder tedeschi ha fissato questo valore che è il valore raccomandato per la pianificazione e controllo dell’inquinamento dell’aria a lungo termine.

Questo valore di 4 pg/m2 die è stato ripreso in passato da Arpa Puglia che nel 2014 scriveva: 

“Nonostante l'assenza di normative specifiche, esistono valori di riferimento sviluppati sulla base della valutazione del rischio per la popolazione esposta o sull'analisi statistica dei valori osservati. In Germania è in uso una linea guida che indica un valore massimo tollerabile per la deposizione atmosferica pari a 4 pg WHO-TEQ/ m2 die (somma PCDD/F + DL-PCB) specifica per i siti di pascolo”.

Sono parole tratte dalla ricerca, presentata l'11 settembre 2014 al SIPAOC, dal titolo: 

"Impatto delle deposizioni atmosferiche totali di contaminanti organici persistenti in aree ad elevata densità industriale"

Autori: V. ESPOSITO, A. MAFFEI, V. ROSITO, R. GIUA, M. BLONDA, G. ASSENNATO,

 

Come si può notare - prosegue la nota -i dati delle deposizioni della masseria Carmine superano nettamente i valori tedeschi sopra citati.

Vogliamo andare avanti nella conoscenza dei dati e il prossimo passo sarà quello di acquisire in particolare i valori di diossina dei vari deposimetri all'interno dell'ILVA.”

 

 

 

 

Letto 287 volte Ultima modifica il Giovedì, 14 Marzo 2019 21:08