Sabato, 02 Marzo 2019 15:31

TARANTO-EMERGENZA INQUINAMENTO/ Altro che “chiusura delle fonti inquinanti”, qui si chiudono le scuole! In evidenza

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Scuole chiuse per inquinamento al quartiere Tamburi, divieto di pascolo e coltivazione nell’area della Salina Grande dove è stata rilevata la presenza di arsenico, berillio, CH>12 (idrocarburi), stagno, tallio, vanadio e cobalto, centraline Arpa che rilevano concentrazioni di diossina oltre i limiti ...Non sono i titoli dei quotidiani di  dieci anni fa e neanche i capitoli del processo “Ambiente Svenduto”. Parliamo di oggi, di provvedimenti adottati oggi, di rilevazioni che si riferiscono ai giorni nostri.  Ecco come sta messa Taranto “la città degli indifesi”, quella in cui il

Renzi dei dodici decreti salva Ilva viene a presentare il suo libro e gongolante commenta “ qui non mi fischiano più!”,  quella in cui dopo aver fatto campagna elettorale ripetendo “chiuderemo le fonti inquinanti!” i 5 Stelle firmano il contratto con Arcelor-Mittal garantendogli l’impunita’ con Di Maio che annuncia “verrò a mettere la faccia” (ma son passati cinque mesi e non si è ancora visto).

Altro che chiusura delle fonti inquinanti, qui si chiudono le scuole! 

 

Così ha infatti deciso il sindaco Rinaldo Melucci che, in attesa che vengano effettuati tutti gli accertamenti necessari,  ha disposto la chiusura delle scuole De Carolis e Deledda ( situate a ridosso delle collinette ecologiche dell’ex Ilva sequestrate dalla magistratura) e il trasferimento dei 708 studenti, docenti per 30 giorni. Chiusura al pascolo e alla coltivazione anche per la Salina Grande. Ai Tamburi è anche allarme emissioni con dati sulla diossina che - secondo quanto riferisce Peacelink- tornano spaventosi come dieci anni fa quando fu disposto l’abbattimento dei capi di bestiame della Masseria Carmine di Vincenzo Fornaro.

Letto 462 volte Ultima modifica il Martedì, 05 Marzo 2019 22:28