Sabato, 02 Marzo 2019 14:44

IL CASO/ Canoni di affitto fuori mercato: così il Borgo si svuota, Taranto perde anche il Bar Caffè Bernardi di Corso Due Mari In evidenza

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È una città che perde pezzi, uno dopo l’altro. C’è chi parte, chi abbassa per l’ultima  volta la saracinesca del proprio negozio, chi saluta i colleghi non sapendo se e quando potrà tornare al lavoro. Ogni caso ha la sua storia e non tutte le storie sono assimilabili tra loro. Tutte insieme, però, offrono lo spaccato  di una città sempre più vuota e rassegnata,  di una città più povera.  In occasione della manifestazione organizzata per ricordare i bambini vittime dell’inquinamento da queste colonne abbiamo auspicato una ripresa dei temi della “vertenza Taranto”,  che è da considerarsi tutt’altro che chiusa, con uno spirito diverso, nuovo. Recriminare  non serve, non paga,  incattivisce gli animi e non porta da nessuna parte.  Continuare a ripetere che su queste sponde non esiste una classe dirigente all’altezza della situazione, capace cioè di governare la complessità della realtà tarantina, non ha senso. L’unica risposta possibile è quella di mettersi in gioco ma avendo una visione aperta e provando ad andare oltre la coltivazione ciascuno del proprio orticello. La chiusura del

Bar Caffè Bernardi di Corso Due Mari è in questo senso emblematica. Se un’azienda così prestigiosa getta la spugna perché non riesce a pagare il fitto del locale (pare fosse anche partita una richiesta di aumento del canone che sarebbe stato già di 4mila euro al mese) significa che c’è qualcosa che non va.  Possibile che non sia stato possibile arrivare ad un accordo ed evitare decisioni drastiche che penalizzano l’immagine della città privandola di quello che rappresentava un punto di riferimento sia per i tarantini che per i turisti ?  È anche da questi particolari che si riconosce l’attitudine di una comunità a fare quadrato intorno a ciò che la rende appetibile, a ciò che la valorizza. Per colpa di situazioni analoghe il Borgo si sta progressivamente spopolando a vantaggio dei grandi Centri Commericali.  Potremmo ripetere senza temere di sbagliare l’eterno ritornello che è anche come sempre una questione di cultura. Già, perché è così, una questione di cultura.

 

Letto 433 volte Ultima modifica il Sabato, 02 Marzo 2019 17:16