Martedì, 18 Dicembre 2018 05:29

Qualità della Vita/ Indagine del Sole 24 ore: Taranto ancora nello sprofondo. Penultima. In evidenza

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MILANO LA PROVINCIA IN CUI SI VIVE MEGLIO. VIBO VALENTIA LA PEGGIORE. STABILE ROMA, IN 21° POSIZIONE, NAPOLI RISALE DI 13 POSIZIONI.

 

 

Taranto come ormai accade da tanti e tanti anni perde, mentre Milano vince. Questi i dati della 29ª edizione della Qualità della vita.

 

Un risultato inedito nell’indagine annuale del Sole 24 Ore. La provincia si piazza ben sette volte su 42 nei primi tre posti per le performance conseguite negli indicatori del benessere e conquista così lo scettro di provincia più vivibile d’Italia, dopo averlo sfiorato per quattro volte, fermandosi al secondo posto nel 2003 e 2004 e poi nel 2015 e nel 2016. 

Come ogni anno l’indagine del Sole 24 Ore scatta una fotografia delle città italiane, scegliendo di inquadrare la questione della vivibilità urbana tramite 42 parametri per ciascuna provincia (107 in tutto), suddivisi in sei macro aree tematiche (Ricchezza e consumi, Affari e lavoro, Ambiente e servizi, Giustizia e sicurezza, Demografia e società, Cultura e tempo libero), riferiti all’ultimo anno appena trascorso.

Milano svetta negli indicatori reddituali, di lavoro e per i servizi. Al primo posto per depositi in banca pro capite, celebra un buon tasso di occupazione e vince l’iCityrate 2018 come migliore smart city. Anche la cultura sale sul podio, con la spesa media dei milanesi al botteghino. Tra i punti deboli la sicurezza (scippi, borseggi e rapine) e l’indice di litigiosità nei tribunali.  Al secondo ed al terzo posto si piazzano Bolzano, in risalita dalla quarta posizione del 2017, e Aosta, in discesa di una posizione dallo scorso anno.

In coda alla graduatoria, invece, si ritrova Vibo Valentia. È la quarta volta che compare sul fondo, circondato da numerose città del Sud fra cui la Provincia di Taranto ancora una volta nelle posizioni più basse. Un segnale importante che dovrebbe spingere i nostri Amministratori e politici ad un maggiore impegno verso le condizioni socio-economico-culturali invece che guardare alle poltrone o a quant’altro.  Soprattutto la città capoluogo ha bisogno di una vera e radicale svolta ed è lodevole in tal senso l’impegno che ci stanno mettendo i giovani e capaci Assessori di una Giunta comunale che tuttavia non ci sembra guidata adeguatamente rispetto ad una situazione occupazionale

e imprenditoriale che è sotto gli occchi di tutti. 

Tornando alla indagine si rileva come resta stabile la qualità della vita nella Capitale. Roma si piazza al 21° posto, in linea con l’anno precedente (24° posto) e con le altre grandi città, più a sud spicca la risalita di Napoli che conquista 13 posizioni. Migliorano anche Venezia, Torino, Catania, Bari e Bologna, in controtendenza solo Genova e Firenze che perdono rispettivamente otto e dieci posizioni.

Letto 248 volte Ultima modifica il Martedì, 18 Dicembre 2018 06:28